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Lettere alla stampa
I ritardi, le carenze nei confronti del problema immigrazione- integrazione. Non solo via Ventura.
Circa la scuola di via Ventura, ritengo che l'articolo apparso su Vivere Milano non sia sufficiantemente aggiornato. Venerdì 20 ottobre, infatti, la direttrice della scuola ha presentato alla Commissione Educazione di Palazzo Marino il documento ufficiale dei Vigili del Fuoco attestante, a seguito degli ultimi lavori, la regolarità delle installazioni di sicurezza. Questo dunque non è ormai un problema. Circa i problemi che l'articolo cita come origine del gioco a rimpiattino delle responsabilità e del conseguente pesante scorrere del tempo senza alcuna decisione, c'è senz'altro quello della incapacità ad affrontare il tema dell'integrazione... O meglio: il tema dell'inclusione. Non esiste infatti, come insegna la fisica, la possibilità  di inserire un qualsiasi oggetto in un sistema senza che questo non muti i suoi parametri. Dunque non ha senso pensare ad un sistema italiano che, senza mutamenti, "integri" al suo interno realtà  che, quindi, avrebbero il compito di adeguarsi. Non si è avuta la capacità , sinora, di affrontare serenamente il tema relativo ai nostri cambiamenti (voto ai nuovi cittadini, perequazione nell'attribuzione degli alloggi, corretta assegnazione dei ragazzi alle scuole più adatte in funzione del curriculum scolastico in terra d'origine ecc.). A Milano esistono profonde difficoltà  al riguardo. L'assessore Salvini della Lega ha dichiarato ufficialmente la sua indisponibilità  alla legittimazione della scuola di via Ventura a causa di preoccupazioni che lo assillano circa conseguenze internazionali (non chiarite) di una simile apertura. L'equilibrio di giunta si basa sulla partecipazione della Lega, quindi le difficoltà  ad affrontare l'argomento sono evidenti. Anche Alleanza Nazionale, che ha da poco scritto una lettera di sostegno a Papa Ratzinger (che da AN è stata letta e sottoposta al voto in tutti i Consigli di Zona di Milano) ha citato la sua volontà  di difesa delle origini cristiane della cultura occidentale, vede quella scuola come una potenziale minaccia (?). All'origine di tutto è senz'altro, come scrive Vivi Milano, l'impreparazione culturale e politica nell'affrontare il tema del diversificarsi della realtà  nostra (peraltro l'immigrazione è solo una conseguenza di altri fattori, che andrebbero invece affrontati più seriamente). Ma occorre osservare che la legge Fontanet-Marcellin che prevedeva l'accoglienza al migrante solo se avesse preventivamente un contratto di lavoro e un'abitazione (legge che scatenò in Francia manifestazioni a non finire) risale ai primi anni '70. Dopo un trentennio siamo stati capaci di emettere una Bossi-Fini. Forse, allora, il problema non è solo via Ventura. Giuseppe Maria Greco
di Giuseppe Maria Greco - 23 Ottobre 06