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L'intervista
Intervista a Tiziana, operatrice di Consultorio

Riproposta dal 28 gennaio 2006

G…  E’ bastato che una giornalista mandasse una e mail in giro per suscitare una cosa che probabilmente era pronta da tempo. Siete d’accordo?

T  Be’, non è che è bastata una email…

G  .. d’accordo ma questo ha dato un input. Non sempre accade che venga accolto così

T C’era una rete di rapporti che continuava e che non si è interrotta . Adesso si sono coagulate queste forze..

G  Ci si poteva muovere prima…?
T  Importante è che sia avvenuto..Poi, ognuna di noi ha continuato a muoversi nel complesso dei rapporti professionali, di amicizia, familiari, di associazione. Adesso ci si muove collettivamente perché certe cose possono essere ottenute solo collettivamente, però abbiamo continuato a muoverci..

G   Siete contente dell’esito della manifestazione?
T   Certo!
G  Avete avuto una percezione buona della preparazione? E, .. ci sono molti uomini.
T   Si’ e non era scontato. In altre occasioni consideravano questo uno spazio delle donne. Invece,adesso, ben venga!

G  E quindi adesso..le prossime battaglie: quali potrebbero essere.. un’altra uscita oppure una catena di contatti che si intensificano?
T  Si una catena di contatti nelle proprie realtà.. Noi lavoriamo nei consultori familiari, quindi..

G  Sono fortunata ad avervi incontrato Che cosa avete trovato, che cosa è cambiato nei consultori familiari.. e’ già cambiato qualcosa dopo gli ultimi provvedimenti del governo..?
T  Dopo le disposizioni del Ministero della Sanità, è già cambiato molto: è cambiato l’atteggiamento dei ginecologi, nel senso che insistono molto sul fatto che gli aborti sono aumentati anche contro la realtà dei fatti. Avanzano delle pretese, delle critiche..Sono diventati più arroganti.

G  Ma questo di fronte alla donna che si presenta?
T  Di fronte alla donna che si presenta, di fronte ai colleghi e alle colleghe,……….
G  Queste sono le avanguardie di quei controllori che vorrebbe il Ministero della salute..
T   Io direi che è qualcosa di peggio..Lì sì che hanno fatto una bella catena. Ora c’è una arroganza, mentre prima alcune cose si appianavano, insomma c’era più rispetto..  Adesso è come se si sentissero autorizzati ad obiettare.
Non c’è rispetto soprattutto verso le straniere. Vengono definite “quelle lì che magari sono  all’undicesimo aborto..

G  E questo da quanto tempo avviene? puoi quantificarlo?
T  In contemporanea con la proposta di Storace di monitorare la Legge 194 . Nel giro di poche settimane. L’atteggiamento di colleghi che lavorano lì ormai da diciotto anni è cambiato radicalmente.

G Quindi non sono figure nuove, sono gli stessi
T Sono figure che nel ‘79 non erano obiettori e si erano pronunciati a favore dell’aborto. Ora rinnegano e spiegano in maniera diversa la loro scelta. Dicono: io allora non ero obiettore ma adesso io non lo farei più e forse cambierò la mia scelta,  anche quelli che non sono obiettori lo dicono a volte, perché dicono” non se ne può più queste donne continuano ad abortire.è una vergogna c’è stato un aumento degli aborti.”.Insomma, non so se ho dato un’idea..

G  Come no  …Sei di un consultorio abbastanza importante?
T Di un consultorio della sanità pubblica, centrale
G  Ce ne sono molti di consultori nel territorio?
T  A Torino i consultori ci sono; funzionano diversamente a seconda della ASL; qualcuno funziona meglio, qualcuno peggio, però’sono in misura assolutamente insufficiente e non ci sono risorse per fare prevenzione. I locali sono fatiscenti.. I problemi ci sono ma sicuramente rispetto al sud o rispetto ad altre realtà la situazione è migliore.

G  Le donne che vengono accolte in questo modo, con questi atteggiamenti, secondo voi, vengono influenzate al punto tale da far loro cambiare idea?
T  No nessuna cambia idea. Quando una donna ha deciso, può attraversare un momento di conflitto; e infatti ci sono quindici giorni per pensarci. In quella occasione può anche cambiare idea più volte. Alcune donne cambiano idea anche all’ultimo momento per esempio non presentandosi. Si fanno accompagnare le minori, che hanno bisogno di sostegno psicologico. Però, ripeto, nessuna cambia idea. Fanno lo stesso in un clima peggiore che ‘prende’ di più Tutto lì.

G Potrebbero essere però, al  limite, disincentivate a presentarsi ad un consultorio se dovesse accentuarsi questo atteggiamento, io penso.
T  Già adesso non è che tutte ricorrano..Purtroppo succedono cose molto gravi. In realtà..adesso non c’è più l’aborto clandestino però i ginecologi che sono obiettori e che però hanno tra le loro pazienti donne che vogliono abortire , cosa fanno..inducono l’aborto con uno strumento che hanno in studio e la donna corre in ospedale con la minaccia di aborto spontaneo. Hai capito? Questa è la realtà. Ma anche prima di questo attacco alla 194. Si è trovato l’escamotage. Ora aumenterà ancora di più.
G  In questo contesto in questo panorama e clima la RU 486 COME può pensare di entrare nei consultori…?
T   Nei consultori non è nemmeno entrata la pillola del giorno dopo. Quando una minore si presenta in consultorio per avere la pillola del giorno dopo, se ci sono una serie di operatori che non sono obiettori, fanno il loro lavoro bene. Quando il consultorio è chiuso si devono rivolgere al reparto di ginecologia e ostetricia. Dalle unità di base non vanno perché non vogliono che siano coinvolti i genitori e lì, se il medico è obiettore non prescrive la pillola e alcuni si appellano a leggi e a  codicilli vari  e non viene data la ‘pillola del giorno dopo’. Per non parlare delle straniere che non sapendo, avendo difficoltà..e si trovano di fronte a dei costi. Ci sono anticoncezionali gratuiti per le minori; non si fa distinzione in ogni modo però...Senz’altro è meglio di un aborto..Non ce n’è.
.Sono andata un po’ oltre però, se si parla di aborto, si deve anche parlare di anticoncezionale. L’aborto farmacologico è una buona cosa, per esempio, per le minori è meno traumatico di un intervento chirurgico, poi in realtà bisogna valutare perché anche alcune donne che hanno studiato l’argomento dicono che può avere dei danni Ma, insomma, la libertà di prenderla di venderla e di comprarla ci deve essere .Poi ognuno, ogni persona ogni donna o il ginecologo valuta con la sua coscienza senz’altro..Grazie! al dottor Viale insomma..

G  Spiegami

T  Il dottor Viale è il medico di Torino che ha iniziato la battaglia..
 G  Ma adesso lì nell’ospedale continua la sperimentazione?

T C’è un numero esiguo di donne che possono accedere e poi non si può pubblicizzare.
 Continuano gli aborti normali ci sono liste di attesa esorbitanti , la donna stessa non può fare l’intervento dove si rivolgerebbe ma viene inviata da altre parti; gira da un ospedale all’altro alla ricerca di un posto. Una minore aspetta anche cinque già sotto preanestesia, in sala d’attesa, prima di e dopo..C’è un atteggiamento punitivo verso la donna che pratica l’aborto. Però diciamo adesso viene fatto in maniera sicura, senz’altro..
G  Tu sei medico ginecologo?
T  No,  io sono psicologa
G. Ah sei uno degli operatori che immagino siano,..
T Sono ginecologi psicologi infermiere ostetriche e
   i mediatori culturali.che fanno queste piccole consulenze.  Non hanno un rapporto di lavoro continuativo.

G Una domanda cosi..molte donne abortiscono, comprese le donne cattoliche praticanti…
. T  Certo e lo dichiarano; meglio:alcune lo dichiarano altre non lo dichiarano..
G Ci sono sfumature da cui si capisce che l’appartenenza cattolica influisce tanto, oppure poco..secondo la tua esperienza?
T  No no, ci sono altrettante donne cattoliche che non cattoliche che abortiscono. La differenza è che mentre la donna non cattolica abortisce e..magari non lo dice ma..sostiene la 194, la donna cattolica non prende posizione apertamente  contro la legge, dopodichè fa l’aborto.
T  C’è una sorta di ipocrisia nella donna cattolica?
T  Be’ non è solo ipocrisia.  Insomma, deve vivere nell’ambiente. Infatti, quando è passato il referendum, è passato perché anche le donne cattoliche hanno votato a favore, però, nel segreto del voto Ma, certamente, alcune sì.. hanno preso posizione ma la maggior parte no.
..E’ sempre un problema, cattolico o non cattolico!...

G  Non c’è nessuna donna che partorisce no, che lapsus!..volevo dire abortisce
a cuor leggero
T  Vale anche per il partorire: infine: l’importante è che il bimbo sia stato desiderato da tutti e due i genitori

G  A proposito:..che ruolo ha il marito nell’atto di andare ad un consultorio. Secondo Voi..
T  Quando il rapporto è consolidato vengono insieme  che siano sposati o non o anche minori  (intervieneGianna, ginecologa):
” minore che spesso viene con il fidanzato se non si dilegua abbandonando la fanciulla al suo destino. Se è una copia fissa da qualche anno in genere la coppia rimane solidale anche in occasione dell’aborto però..non so se per la maggioranza sia così.
Gianna (ostetrica): “ arrivano da sole poi, il giorno dell’intervento, magari con il marito.

T  Uno dei motivi per cui si scegli di interrompere la gravidanza è proprio perché non c’è un partner oppure la coppia è sfaldata.

 

Germana Pisa
Intervista a Tiziana

 

foto:" la rappresentante delle "pari opportunità" della FNSI, fotografata in Galleria a Milano dopo la manifestazione a favore della legge 194"

di Germana Pisa - 07 Novembre 07