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L'Onda
In più persone hanno parlato di onda. Piero Bassetti, dopo la prima tornata amministrativa a Milano e il vantaggio consistente di Giuliano Pisapia dichiarò: “Si e’ sollevata l’onda che spazzerà via il berlusconismo”. Qualcosa, un’atmosfera diversa, induceva a dar retta a quelle parole. Dopo venne il giorno del ballottaggio e alle tre del pomeriggio - era il 30 maggio - un’onda si materializzo’ in piazza Duomo a Milano, un’onda ondeggiante, vivace e colorata, anzi uno tsunami. Uno tsunami buono, che contagio’ la città intorno. Ma l’onda poteva rientrare e la bonaccia tornare a farla da padrona. Forse ci si poteva placare dopo giorni di gioia inenarrabile. Essere contenti di sé e sedersi sulla riva a contemplare l’onda. All’orizzonte, poi, era apparso l’arcobaleno e lo spettacolo era di quelli solenni e indimenticabili. Ma, come disse Dario Fo solo qualche giorno fa: “un’onda non viene mai sola”. E ieri venne come tsunami. Di "andare al mare" la gente non ne ha voluto sapere, che onda piu’ bella di quella formata da migliaia di volti e voci e gesti che insieme fanno tsunami di gioia non se ne conosce, al momento.
di Germana Pisa - 14 Giugno 11