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Ambiente
Le allergie da Ambrosia in Lombardia

Nonostante le numerose campagne publicitarie ogni anno  il problema dell'Ambrosia artemisiifolia  si ripropone in modo sempre più incisivo.
La nostra zona come le numerose zone della cintura metropolitana Milanese ne é piena e per chi é affetto da allergie sono problemi seri.
La dove il Comune ritiene che sia suo obbligo lo sfalcio,  questo viene eseguito regolarmente in base alle leggi stabilite. Purtroppo però negli argini dei terreni a fondo privato, spesso non viene fatto.

Nel privato... dire che non interessa a nessuno é dire poco; eppure, vi sono numerosi Cittadini che tutto il giorno starnutiscono centinaia e centinaia di volte e spesso devono rivolgersi a medici specifici.

L'Ambrosia artemisiifolia é una pianta infestante provveniente dal continente  Americano della famiglia delle "Asteraceare =  Compositae".  Nella nostra Città come in tante altre di varie regioni nasce spontanea, dove vi sono terreni o argini incolti. Non é conosciuta da tutti spesso viene scambiata con un'altra pianta che a Milano gli anziani chiamano "San Carlino"  sempre della stessa famiglia ma completamente innocua, pianta dal profumo aromatico  che fiorisce  a metà primavera con dei fiori bianchi.
Al contrario L’Ambrosia artemisiifolia è una pianta monoica, annuale, che si propaga per seme  grazie a due vettori; "insetti e vento" e quando é in fioritura i fiori sono posti a piramide su lunghi steli e sono di colore Giallo verdastro, gli steli come i rami sono molto pelosi e l'insieme di una pianta perchè di solito diventa un cespuglione da adulta può crescere fino a circa 2 metri di altezza con un diametro di 1 metro. Vive a una temperatura minima di 22°, ad altezze non superiori ai 300 mt S.d.M. ama climi molto caldi o torridi e diventa pericolosa nel momento della pollinazione e altamente allergenica, grazie alla dispersione tramite vento del suo polline.

Questo periodo dura in media da agosto a settembre ma può protrarsi oltre se la temperatura  esterna si mantiene calda.
Il nostro Paese già da anni sta subendo una metamorfosi che ci porta ad  un clima di tropicalizzazione e questo fenomeno aumenta il rischio di infestazioni di questa pianta. Le prime piantine, nelle campagne Trennensi quest'anno sono apparse a metà maggio  e tra un paio di settimane saranno in piena fioritura, nonostante che i padroni terrieri siano stati tempestivamente informati delle leggi vigenti nulla é mutato.

Le campagne di Trenno, di Baggio, di Muggiano, Figino, Pero, Settimo Milanese, Cornaredo, all'interno di essi racchiuno un pericolo enorme per coloro che soffrono di allergie ai pollini, che in particolari casi   può portare perfino al coma

Eppure nonostante le leggi e i controlli si fa poco e nulla per combattere questo flagello, basterebbe strappare le radici e seminare quei tratti di  argini e di prati con semi di piante diverse é il problema sarebbe ridimensionato e sicuramente nel tempo portato alla completa sparizione. Forse molti non sanno che nel marzo del  1999 il Servizio di Prevenzione Sanitaria della Direzione Generale della Regione Lombardia in data 29/3/99 ha emesso un'ordinanza dal nome " Disposizioni contro la diffusione della pianta "Ambrosia" nella Regione Lombardia al fine di prevenire la patologia allergica ad essa collegata." (decreto n.25552).

All'interno di questa norma si possono trovare gli obblighi richiesti ai Comuni, alle Province nonchè ai padroni terrieri.

1° sfalcio terza decade di Giugno

2° sfalcio terza decade di Luglio

3° Sfalcio seconda decade di Agosto

e dall'anno scorso  portato fino a metà settembre.

Se da un canto vi può essere ignoranza sulla conoscenza fisica di questa pianta,
(e in questo caso é scusabile) dall'altra parte vi é il menefreghismo totale di alcuni verso altri cittadini che  soffrono di questa grave patologia, perchè quando noi parliamo di cittadini, spesso ci dimentichiamo dei nostri figli in tenera età, dei nostri nipotini, dei nostri nonni anch'essi cittadini di questa nostra bellissima Città.

I padroni terrieri preferiscono pagare una sanzione di 130 euro piuttosto che tagliare l'ambrosia, perchè se dovessero pagare degli operai per lo sfalcio di tutti gli argini dei campi spenderebbero molto di più...alla faccia degli allergici..e delle leggi in vigore! 

(Forse per migliorare l'esistenza dei moltissimi affetti da questa irritante e pericolosa patologia sarebbe il caso che la sanzione fosse più elevata non credete?)

Raffaele  Mazzariello

Raffaele Mazzariello - 26 Giugno 09