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Il punto di vista
Repubblica fa infotainment

Mi domando spesso se “Repubblica” una delle tante testate “in mano alla sinistra” secondo il cavaliere (praticamente tutte, lascia intendere…) creda di rendere un buon servizio alla italica gauche confezionando la sua pagina di informazione politica nello stile del gossip. Mi riferisco in particolare oggi al paginone che narra i sussurri di corridoio nel palazzo della segreteria del PD, alle trame risorgenti di D’Alema e di Veltroni in vista del posizionamento per il Congresso; che fa intendere dei mal di pancia di giovani funzionari al pensiero che la Debora Serracchiani d’un balzo sorpassi tutti, che descrive saporitamente tutte queste scenette di corridoio e di sezione…Mi domando se un elettore Pd che da appena 24 ore tenta di assorbire il colpo del risultato elettorale legga con gusto queste cronache, d’un colpo facilmente allontanando da sé l’amarissimo gusto dell’ascolto dei risultati notte tempo tre giorni fa. D'un colpo rasserenandosi e sentendosi sollevato!

E poi ieri mi domandavo sempre leggendo Repubblica se io avrei condotto l’intervista a De Magistris fresco trionfale eletto di Idv nel modo in cui l’intervistatore la ha condotta: una tagliente ironia, secondo la mia lettura, un minimalismo di domande punzecchianti che mettessero in risalto sì la foga e la passione delle risposte, ma nel contempo volendone esaltare – a mio parere – toni troppo seriosi? Forse irridendo questi toni?

Mi sono domandata per tutto il tempo in cui sono comparse – e ancora compaiono – le famose dieci domande al Cavaliere se le domande non avrebbero dovuto riguardare – una volta che si decide di farle – argomenti più pesanti che la storiella di Noemi; storiella che ha mandato in visibilio milioni di lettrici di Chi, (ho visto parecchie scenette al proposito: persone che divoravano assolutamente rapite la storia mentre aspettavano il tram o appena comprato il giornale all’edicola. E questo avrebbe fatto perdere voti a B.?)…

A me sembra che Repubblica dovrebbe cambiare stile perché – checchè ne dica il cavaliere – quello presente non rende un buon servizio alla Sinistra. Ma le mie sono considerazioni certamente troppo superficiali - per quanto certamente dettate da un certo qual fastidio che da tempo provo leggendo Repubblica, io lettrice sua della primissima ora; fastidio per quanto riguarda almeno il modo in cui – appunto – il giornale riferisce della cronaca politica facendo informazione- intrattenimento: infotainment.
*
Michele Loporcaro, di Megachip ebbe occasione di analizzare in un bellissimo studio sulla rivista Aidem, nel 2007, lo stile e i contenuti dei due principali quotidiani italiani.

Il titolo dell'analisi era: La cronaca politica tra finction e metafisica
Solo qualche riga dal contesto…

[…]Il colore delle rubriche
Dopo il recente restyling tipografico del Corriere della Sera, le pagine di cronaca politica dei due principali quotidiani di diffusione nazionale si somigliano molto. Gli articoli sono perlopiù introdotti da una sorta di pre-titoli ricorrenti (che chiameremo, benchè con qualche approssimazione, titoli di rubrica) che scandiscono la pagina. Quelli che introducono i pezzi principali sono in azzurro o in bianco su sfondo azzurro, mentre in rosso si introducono trafiletti non firmati o estratti dal contenuto dell’articolo, ripetuti e messi in evidenza fuori dalle colonne di questo. L’edizione di Repubblica del 12 aprile 2006, ad esempio, introduce l’articolo a p. 2 sulla ripartizione dei seggi parlamentari all’indomani delle elezioni politiche con un “la sfida”; seguono a p. 3 “il retroscena”, a pag. 4 “Il Quirinale” e “il personaggio”, a pag. 6 “gli scenari” e “il caso”, a pag. 7 “il protagonista” e “l’associazione”, a pag. 8 “il Viminale” e “le regole”, a pag. 9 “il Vaticano”, “l’intervista” e di nuovo “il personaggio”, a pag. 10 “la Quercia” e “la Base”,[...]

 

Link
http://www.lombardia.megachip.info/vis_cont.php?id_art=1002

di germana pisa - 11 Giugno 09