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La Sinistra non esiste (ma potrà esistere) - Le parole di Bertinotti a Uto Gumpel

Quasi completamente consistente nelle parole di Fausto Bertinotti, questo testo - trascrizione della intervista  su Pandora - è, secondo la consuetudine della nostra tv - aperta dai titoli che, col logo,  anticipano il contenuto successivo.

La Sinistra c’è? Intervista a Fausto Bertinotti

"...Oggi In Italia NON C’E’ la Sinistra, non c’è la sinistra perché da un lato il Partito Democratico si configura come un partito moderato – del resto esplicitamente non di  Sinistra – e dall’altra parte perché il rovescio elettorale ha determinato alla sinistra del PD delle reazioni sempre più chiuse in piccoli partiti  e il risultato è che c’è un Paese anche attraversato da grandi correnti di Movimento  - penso a quello straordinario sulla scuola e penso allo sciopero generale – ma che non  ha una Sinistra".

L’Europa è senza Sinistra

"…L’Europa in questa condizione è l’unica grande area geopolitica di questa parte del mondo senza una Sinistra - perchè non è solo un fenomeno italiano!…Esistono resistenze, punti anche importanti – penso ai miei amici della Die Linke – ma in Europa una soggettività di Sinistra non esiste. E allora penso che bisogna cominciare da qua: bisogna cominciare intanto a reindagare  criticamente il capitalismo  per cogliere quello che si esprime in questa crisi del capitalismo finanziario globalizzato come un grande passaggio della storia contemporanea; nel senso che questa crisi può andare verso una ristrutturazione  capitalistica , da cui esca ulteriormente aggravata una crisi di civiltà, oppure invece può essere l’avvio di una riapertura di una sfida a sinistra; esempio: l’intervento pubblico che era bandito dalle culture neoliberali è diventato un terreno obbligatorio – da Gordon Brown a Sarkozy - . Il punto non è più sapere se ci sarà o no un intervento pubblico , ma invece qual è la sua natura, per quali assetti proprietari pubblici o privati; per che cosa, per realizzare o no una riconversione economica, un mutamento degli assrapportii di potere all’interno di questi. Quindi…è questa grande sfida che ricolloca per un verso la Sinistra, o non la ricolloca.

Ripartire dai movimenti

Io penso che – specie in Italia – siamo di fronte a Movimenti di grandissimo interesse, movimenti che hanno una caratteristica del tutto nuova, senza precedenti nella Storia del Paese. Noi abbiamo avuto un Movimento della scuola gigantesco che, per la prima volta, ha rifiutato qualunque rapporto con la classe politica, (con le forze politiche) comprese quelle sindacali: preferiscono lavorare sul terreno dell’indipendenza per preservare il Movimento da una contaminazione delle forze politiche che sarebbe negativa anche se venisse da  Sinistra, cioè c’è un’autodifesa dei Movimenti da una Sinistra che non è in grado di stabilire con essi un patto di alleanza strategica

Che cos’è una politica di Sinistra?

L’operazione politica è per esempio col mettersi ad andare a imparare cosa è successo nelle scuole in questi mesi, fare l’inchiesta nel call center piuttosto che nella fabbrica, organizzare dei punti di indipendenza, anche nel lavoro politico-sociale,  analogo a quello dei Movimenti; occuparsi a quale  sarà  il futuro del sindacato italiano dopo lo sciopero generale della CGIL; ristabilire delle connessioni tra immigrati e popolazione lavorativa indigena; costruire una mobilitazione per la soluzione della questione palestinese; costruire un laboratorio dove si possa riaprire una discussione sulle grandi temi…della politica economica. Questo – secondo me – vuol dire fare una politica di Sinistra.

Chi potrà fare il padre del rinnovamento?

Uto Gumpel: QUALI SAREBBERO LE ANIME DI QUESTA SINISTRA CHE DOVREBBE NASCERE? SONO ..

…Tutte quelle che intendono concorrervi – tutte![…] Questa è una cosa che bisogna dismettere: l’idea che c’è qualcuno che dice: questo sì e questo no…Questa cosa, basta! Anche qui abbiamo già visto come va a finire, quando c’è qualcuno che pretende di sapere prima chi dovrà fare parte di questo processo. Bisogna candidarsi a farne parte, e lasciar sì che sia il processo a selezionare forme di organizzazione, nuove rappresentanze,

Uto Gumpel: ALLA SINISTRA SERVE PIU’ DEMOCRAZIA?

…senza una forma di democrazia partecipata non rinasce la Sinistra. Ci sono dei momenti – c’è stata una lunga storia – in cui la Sinistra … ne ha potuto fare a meno, perché aveva una grande copertura di una storia secolare, perchè i suoi partiti, le sue organizzazioni di massa erano stato il modo concreto con cui le masse popolari avevano fatto irruzione nella Storia.  E poi questa Sinistra si era guadagnata i galloni sul campo : nella Resistenza, nella vittoria contro il nazifascismo, e poi nelle grandi lotte di massa del dopoguerra, che hanno costruito il compromesso democratico tra i capitalismo e la classe operaia nell’Europa...

Uto Gumpel:...MA SONO MERITI ORMAI STORICI

…perciò con quei meriti storici poteva fare anche a meno della democrazia e essere…30 per cento dei voti di…

ALLORA, MA ADESSO...

…adesso, senza la democrazia non esiste la Sinistra.

Autocritica è una parola che non conosco

…le primarie, le primarie non sono una brutta cosa, anzi. Sono una forma di democrazia diciamo  delegata, rappresentativa, con qualche vizio di presidenzialismo, meglio quello – tuttavia – che l’intesa paralizzante che ..

Uto Gumpel: E' UN'AUTOCRITICA, QUESTA?

…no, è un termine che non conosco. Lo trovo troppo staliniano.

Uto Gumpel: NO! MA SI FIGURI! con la mia cultura...!

Anche la mia. Come vede,  Io non la uso!!

Uto Gumpel: PERO' UNA CRITICA UNO LA PUO' FARE, PUO' FARE UNA REVISIONE CRITICA DEL PROPRIO...,

Sì quando ci mettiamo tutti insieme la facciamo tutti insieme! Non accetto di sottopormi a una critica più di altri: sono dispostissimo a rivedere le posizioni mie critiche, lo faccio…Anzi , credo di essere tra i non molti che ha ragionato sulla sconfitta della Sinistra italiana: con un numero di una rivista, con un convegno… ma sempre con questa condizione paritaria. Io ho sempre trovato orribile un punto della tradizione comunista di cui pure  faccio parte: che è quella di chiedere l’autocritica degli altri



..degli altri: la mia autocritica è che hai sbagliato tu! Proviamo . Provi ognuno a declinare la propria e io faccio parte volentieri del coro.

Uto Gumpel: NO NO, DICO! VISTO CHE IO NON FACCIO PARTE DELLA SINISTRA ITALIANA...IOPONGO LA DOMANDA CHE PONGONO ALTRI...

…ma io glielo ho detto: sono disposto, in una sede pubblica, con tutti gli altri leader della Sinistra italiana , maggioritaria e minoritaria – a provare a indagare gli errori di questa Sinistra..

I tre errori del governo Prodi

"Il primo : la mancata distribuzione del reddito  a favore di salari stipendi e pensioni. Nonc’è dubbio!... e questa è stata pagata duramente, perché quando  hai retribuzioni mensili che si aggirano attorno a mille euro al mese e c’è un’attesa dopo anni di compressioni di salari  - le cui responsabilità sono molto larghe -  tuttavia c’è un’attesa di cambiamento e non viene…
Secondo: ancora sul terreno sociale,  quello che si sarebbe potuto fare nel luglio e per cui ci siamo battuti Non ce l’abbiamo fatta ed è una delle ragioni – diciamo – anche della nostra sconfitta  Attorno alla discussione su pensioni e precarietà  andava fatta una operazione di risanamento, almeno di una parte della precarietà nel mondo del lavoro  e cogliere l’occasione della discussione sulle pensioni per fare una prima operazione di civiltà, cioè quella di spezzare l’idea che si va in pensione alla stessa età  sia che tu faccia un lavoro in una fabbrica tessile oppure ….
E infine terzo, terzo elemento:  che forse è il più grave di tutti: il governo ha mancato alcuni possibili rapporti con movimenti di opinione che si stavano formando nel Paese e che erano tanta parte del suo possibile scheletro di futuro: da Vicenza, alla TAV, alcune insorgenze di questioni sociali che venivano poste con molta forza.
Va detto – perché altrimenti sarei insincero – che se non fosse stata tentata l’alleanza di centro sinistra , la Sinistra non sarebbe neanche esistita in Italia, perché una Sinistra radicale che si rifiuti di organizzare…un’alleanza per potere sconfiggere la Destra – una destra che peraltro , sulle ali di una rivoluzione conservatrice molto forte ed efficace si è guadagnata l’egemonia nel Paese …sarebbe Una Sinistra diciamo così senza capacità di esistenza.  Ma, appunto, è proprio qui che abbiamo fallito: in questo spazio che c’è tra una scelta obbligata, il percorso di una alleanza e dall’altra parte la nostra incapacità di far sì che questa alleanza  fosse in grado di raccogliere le attese c ha seminato

Nuova sinistra o Arcobaleno bis?

Uto Gumpel: DUNQUE LEI DICE: IDEE NUOVE, COLLEGATE PERO' A DEI VERI MOVIMENTI, E NON RIFARE ARCOBALENO BIS, IL LUOGO DELLA POLITICA PER LO STIPENDIO SICURO ...

Non capisco la Sua domanda..

Uto Gumpel: NO, DICO...ARCOBALENO BIS

Continuo a non capire la sua domanda..se la capisco la considero offensiva, preferisco non capirla

Uto Gumpel: NON HO INTESO OFFENDERLA

Stipendio sicuro pensi per Lei! Io ho alle spalle quarant’anni di militanza politica

Uto Gumpel: ..NO, MA CARISSIMO, STAVO RIFERENDOMI AD UNA CLASSE MAGARI DI FUNZIONARI CHE CERCANO DI RIFARE UN PARTITO...

..ma a Lei pare che sia una cultura della Sinistra quella che si poggia sul sospetto invece che sull’analisi del processo politico?! Perché dovrei avere maggior rispetto di un dirigente che sta in una  formazione di un Movimento piuttosto che di un altro?! Preferisco avere un atteggiamento di rispetto verso tutti e di confrontare ognuno rispetto al suo percorso di vita – ognuno! – non per la formazione in cui sta ma per il suo percorso di vita. E invece le formazioni politiche in base ai risultati che danno. L’Arcobaleno è stato sconfitto …per molte ragioni e perciò è irripetibile e per questo come vede io insisto a dire che un intero ciclo è concluso.

fine

Il commento di Lidia Ravera

L’inizio di questa bella intervista è alquanto inquietante: Bertinotti dice subito che la Sinistra non c’è, non c’è più e questo in qualche modo getta una luce livida su tutte le altre cose di buon senso che dice dopo, lui dice che bisogna fare inchiesta nei call center, capire come gira il capitalismo, cosa è successo, insomma questo invito a ripensare quanto è senz’altrouna seria e importante da dire. Purtroppo  siamo in questa situazione un po’ paradossale, un po’ surreale, senza la Sinistra per cui non si sa bene con che gambe può camminare questo progetto. Un’altra cosa curiosa – ma forse legata allo stress di essere scomparsi – che è qualche cosa  che ovviamente  soffriamo un po’ tutti è il fatto che… Bertinotti è un uomo molto affascinante , è il politico simpatico per eccellenza, ha deliziato trasversalmente signore e signorine di tutta Italia  dal salotto di Porta a Porta – è molto charmeur, molto gradevole, invece in questa intervista stranamente si arrabbia due o tre volte, si arrabbia quando si pronuncia la parola autocritica, quasi avesse un nervo scoperto. Si arrabbia quando si tenta un paragone tra la nuova formazione che è ancora senza nome e una sorte di  Arcobaleno bis, luogo politico dove – è inutile fare gli ingenui – c’è anche ricerca di funzionariato, cioè di ricerca e bisogno di mantenere un posto uno stipendio in questa vita, in questo mondo. Perché si irrita?  Perché si arrabbia, o forse quell’altro strano discorso anche …quello sulla democrazia, forse ho capito male ma se mbrava che dicesse che quando la sinistra era forte e quando c’era il PC ed era il 30 per cento poteva permettersi di non essere democratica. Mentre adesso, che siamo delle truppe disperse invece tocca essere democratici  e vai con le primarie. Un ... curioso tra le cose condivisibili che ha detto…tristezza perché su tante cose sono d’accordo, le idee buone ci sono, poi nessuno di noi sa da che parte cominciare. Nemmeno lui.

Il mio pensiero

Sì, come dice Lidia Ravera, qui si è visto un Bertinotti  diverso da come siamo o siamo stati abituati a vederlo sui teleschermi; un Bertinotti teso, anche triste, anche cupo, e poi quei lampi di ira appena contenuta! ma sono anche lampi di orgoglio! Questa intervista, oltre che bella è importante,  anche per quanto di nuovo rivela del pensiero e del carattere di Bertinotti. Non darei a quegli accenni alla forza passata del PC la connotazione un po' inquieta che ne dà Lidia: sono anch'essi lampi di orgoglio di un leone ferito, che è in difesa in fondo e quindi attacca. E personalmente mi è piaciuto assai quel suo passaggio sulla
autocritica che lui - da solo - non farà...

germana pisa

 

 


 

trascrizione da Pandora tv a cura di Germana Pisa - 30 Gennaio 09