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Ambiente
La bufala del ghiaccio del Polo Nord ricomparso

Stefano Caserini - docente di Fenomeni di inquinamento al Politecnico di Milano  e autore del saggio: "A Qualcuno piace Caldo"- è intervenuto alla trasmissione di radio24 “30 minuti in cronaca” assieme a Marco Magrini , inviato de Il Sole e esperto di politiche ambientali - per parlare della notizia – diffusa di recente - seconda la quale i ghiacci del Polo Nord sarebbero ritornati allo stato degli scorsi decenni. La notizia, aveva recentemente fatto il giro del mondo e molto entusiasmato tutti coloro  che negano il riscaldamento climatico: fiato alle trombe per denigrare e deridere tutti i "catastrofisti" dell’Ambiente, come volentieri vengono chiamati da costoro coloro che sono sensibili al problema ambientale.

Quella notizia non aveva mancato tuttavia di suscitare perplessità ed interrogativi nella gente comune e non solo, per la sua singolarità.
Tuttavia il fatto che questo inverno sia rigido e portatore di molta neve aveva dato modo ai negazionisti della emergenza ambientale di rafforzare le loro considerazioni trionfalmente sarcastiche, (non tenendo conto (o volendolo ignorare) che non da questo si misura la realtà del riscaldamento climatico ma piuttosto dal manifestarsi degli estremi stagionali: troppo caldo, troppo freddo).

Ora emerge che la faccenda del miracoloso riformarsi del ghiaccio del Polo Nord era una notizia falsa, originata da uno studio di un professore della università dell’Illinois, studio il cui contenuto - non opportunamente analizzato - era stato ripreso da un blogger. Dal blog si era diffusa la notizia che aveva dato modo ai grandi quotidiani e a internet di dedicare al singolare fenomeno del ghiaccio riapparso  articoli di non indifferente peso.
" Effetto farfalla" (il famoso effetto farfalla) – chiama Caserini gli effetti dell’opera del blogger. Si tratta di vedere ora se anche la smentita della notizia avrà un uguale effetto farfalla, del che è lecito dubitare, anche se on line si possono leggere al riguardo cose, anche se oppotunamente la trasmissione dedica all’argomento un servizio, anche se Repubblica della smentita del professore dell'Illinois ha parlato on line.
Le smentite - si sa - non hanno la stessa fortuna generalmente delle notizie originali: queste ultime solo - di solito - si sedimentano in profondità nella mente e assumono carattere di verità più consistente di qualsiasi altra eventuale notizia contraria successiva.

Come si argomenta nella trasmissione di radio 24, ben lungi dall’essersi riformato il ghiaccio del Polo Nord continua inesorabilmente a sciogliersi. C’è ormai unanimità tra gli scienziati nel confermare il riscaldamento climatico e nel fatto che non possa essere estraneo a questo il fattore antropico. Assodato questo, tra gli scienziati ci si divide solo ormai sul fatto se il 2040  sarà – o meno -  il primo anno senza ghiaccio al Polo.

Interessante – quanto amara - la considerazione degli esperti intervenuti alla trasmissione di radio24 che fanno notare come una scarsa sensibilità sulla questione ambientale nella opinione pubblica italiana sia da addebitarsi ai politici, di destra e di sinistra indifferentemente. Mentre in Germania, in Inghilterra, in Francia i rispettivi premier non mancano di citare l’emergenza climatica nei loro discorsi, mostrando di averne ben presente la importanza e quindi rendendo conscia la popolazione del problema, questo non accade da noi. Si fa anche notare nel corso del dibattito che - generalmente per ora - più che nei politici la sensibilità ambientale si va facendo consapevole nel mondo dell’impresa, e si citano esempi di alleanze tra imprese per prendere in considerazione tutte le azioni più opportune per far fronte al riscaldamento climatico.
Si parla ovviamente della elezione del nuovo presidente USA che darà una impronta forte – è dato sperare – nel cammino per opporsi al disastro ambientale.

germana pisa

nella foto - tratta da Repubblica on line -: foto del Polo Nord dal satellite del 12 gennaio 2009


 

Link
http://www.radio24.ilsole24ore.com/main.php?articolo=ghiaccio-polare-satelliti-polo-nord-freddo

a cura di gea - 25 Gennaio 09