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Il documento
L'America che era

Era il 2000 quando  una piccola galleria dell'Upper East Side di Manhattan - la Roth Horowitz - ospitò nelle sue pareti una rassegna di foto che testimoniavano i linciaggi avvenuti negli Stati Uniti - per lo più al sud, per lo più di neri e di donne - fra il 1883 e il 1960. Witness - testimone, era il titolo della mostra  Di essa diede conto Il Manifesto che pubblicò alcune di quelle foto a corredo dell'articolo "Stati Uniti del linciaggio". E del 1919 è la terribile foto che abbiamo tratto da quell'articolo: si vede il corpo bruciato di un uomo, un uomo ucciso poi bruciato; e intorno la gente che guarda. Segnalo anche un articolo di Irene Bignardi, del febbraio 2000 - da Repubblica.

*

[...]Sono le fotografie che in questi giorni affollano le pareti di una piccola galleria nell'Upper East Side di Manhattan, la Roth Horowitz (Witness - testimone, testimonianza) questo il titolo della mostra - riunisce 60 immagini riprese da fotografi professionisti durante i linciaggi avvenuti negli Stati Uniti, per lo più nel Sud, tra il 1883 e il 1960. Le vittime raffigurate in queste foto, a parte alcuni casi, sono donne e uomini neri. E' più facile descrivere le foto scattate da Serrano negli obitori. Almeno lì c'è solo il cadavere, steso, con i propri segni. Qui ci sono corpi appesi ad alberi, ponti, pali della luce tra i binari di una stazione ferroviaria: corpi singoli, a coppie, a gruppi; corpi giustiziati frettolosamente, con cura, lasciati lì per ore o per giorni; corpi martoriati, amputati, carbonizzati e derisi.

Quei rettangoli di carta patinata sono mappe e nell'avvicinartici scopri che c'è un ciuffo di capelli dell'uomo linciato, una croce su una testa nella folla per farsi notare dal destinatario, una freccia che indica un corpo che oscilla in lontananza, perchè non sfugga all'occhio distratto di chi riceve quel documento. Una mappa di umori e orrori, messe in scena sfacciate, spesso improvvisate e caotiche, a volte curatissime. I corpi linciati diventano attori, come nel caso di una foto dei primi del novecento: il corpo di un uomo nero, percosso martoriato viene sistemato in una sedia a dondolo, con i suoi abiti sporchi di sangue, cotone incollato al volto sopra segni di vernice bianca e nera. Sulla destra un bastone tenuto da una mano cerca di tener sollevata la testa dell'uomo. Ciò che non si ottiene con l'intimidazione si ottiene con la forza e quando si uccide ci si appropria del corpo-cadavere per stereotiparlo.

I luoghi deputati sono spesso gli stessi; si dà il caso che la folla che decide di farsi garante della giustizia ama la simbologia cristiana: corsi d'acqua per il battesimo, ponti per il rito di passaggio e il traghettamento nel mondo dei morti e il classico albero nelle piantagioni per il simbolo della vita e della Crocifissione di Cristo. Ma la simbologia e l'effetto catartico in questo caso operano secondo un sistema di sostituzione e non investono la vittima bensì l'artefice del linciaggio.

Una giustizia punitiva e l'attesa della Redenzione sembrano passare per il corpo del nero[....]

Donatella Saroli
da Il Manifesto 1 febbraio 2000

La foto: 1919 - Omaha, Nebraska: dopo il linciaggio un uomo viene bruciato

a cura di gea - 20 Gennaio 09