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Le ultime semplificazioni
E’ quasi d’obbligo cominciare a rievocare i fatti salienti del 2008. Tutti lo fanno e lo faranno, da qui al 31 dicembre e oltre, ma anche se non fosse consuetudine farlo, urgono alla mente un tal sacco di cose che proprio non si può fare a meno di cominciare, e con lieve anticipo. Parola ricorrente nella rassegna ricordi 2008 dicembre 2008 pare essere:semplificazione E cominciamo dal fondo, dalle ultime notizie, tanto per fare gli originali. Allora: il ministro alla semplificazione ha detto di aver cancellato (con un tratto di penna? di mouse? Con una ramazza? Con un aspirapolvere, con un soffio magico…) la bellezza di ventinovemila leggi. Sentiremo la mancanza certamente almeno de non sapere che cosa ha cancellato. * Un’altra semplificatrice ha ridimensionato (eufemismo) gli indirizzi degli istituti tecnici, da più di centoedieci li ha ridotti a due. Si è venuti incontro - dicono - a richiesta di Confindustria. Stento a credere che così, con un tratto di penna, con un diktat autoritario, per decreto, si sia potuto mettere le mani sulla scuola per sconvolgerla nel profondo. Sapremo presto di più, sempre se avremo ancora la forza di ascoltare nel turbinio di mazzate che arrivano ogni giorno. * Apprendiamo ora che nel decreto milleproroghe hanno infilato e prorogato la class action. Si sa, i consumatori in crisi e i cittadini devono accontentarsi della social card, e zitti e mosca, che non si sognino di credere che si possono fare le pulci a quei potenti che li hanno ridotti in bolletta…E poi, se proprio non se ne potrà fare a meno della class action, che sarebbe troppo vergognoso abolirla, almeno ridimensioniamo le pretese di tutti questi italiani ingordi e avidi di giustizia. * Negli ultimi giorni si è scatenata la campagna semplificatrice anti Province, e la cavalca Libero e anche il direttore di radio24 che precisa, ad obiezioni di alcuni ascoltatori, che trattasi di abolire un istituto che ha un indirizzo politico e che non va bene . Per occuparsi di strade, di tombini, di parchi e quant’altro bastano le Regioni, istituti ormai consolidati e i Comuni. Viene in mente a me lombarda che l’istituto della Provincia è quello che qui da noi ha fatto le cose migliori, l’unico di cui si sentirebbe la mancanza, in special modo per quanto riguarda l’assessorato alla Istruzione, da cui sono venute le iniziative più coinvolgenti e interessanti per il mondo della scuola (vedi Accademia della Pace ). Ma in generale, se non sentiremmo la mancanza della giunta morattiana, nè di quella formigoniana, sentiremmo la mancanza della giunta Penati. * Urgono i ricordi, e continuano ad affollarsi gli ultimi . Viene chiuso il teatro Ambra Jovinelli di Roma per presunte anomalie amministrative del suo proprietario. Ecco dunque che il teatro diretto da Serena Dandini, che ospita la satira, finalmente tacerà. Nevvero? Ma siamo in preda ad una furia giustizialista in questi giorni e certamente era d’obbligo anche punire questo settore . Taci infine, Dandini! segue
di ciottolo - 18 Dicembre 08