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Le scuole al tempo della dittatura digitale
L'articolo dal sito del liceo classico Romagnosi di Parma: (vedi link) Le scuole al tempo della dittatura digitale di VIRGINIA CANALI Una voce metallica mi ricorda il mio ritardo mentre timbro il cartellino all'entrata di scuola, oggi ci ho messo più tempo a entrare perché sono arrivate alcune piccole scuole non meritevoli di continuare a esistere e si sono accorpate al nostro Istituto, la ressa è quasi insostenibile. Mi trascino verso il mio piano, passo davanti a una decina di Classi Differenziate, alcuni ragazzi che sono con me storcono il naso e fanno battutacce su un presunto "odore" che sentono davanti a queste aule, non ribatto, non ne ho voglia. Salgo le scale fino al mio piano, contrassegnato con un cartellino con scritto sopra "QI alto, piano: G. P.". Mi spiego: l'ammissione alla scuola avviene per QI, chi dimostra di averne uno alto viene messo in classi speciali, per i più meritevoli, e si appropria del titolo di G. P., Giovane Produttore. Chi ha un QI basso o mediocre viene assegnato a Istituti dove possono imparare un lavoro ed essere Produttori anche loro in altro modo. Il programma per i G. P. del mio piano parte dal primo anno con Addormentamento Cerebrale, per passare al secondo anno con Apaticità Come Miglior Cura e Iniziazione alla Produzione Economica per il Governo, il terzo anno riguarda numerosi corsi come per esempio Tagli Intelligenti, Evasione Fiscale Intelligente, Come Corrompere in Modo Giusto, Chiesa e Stato: un'unica cosa, No al Razzismo Sì alle Discriminazioni Positive Transitorie, ecc. Corsi interessanti, senza dubbio. Gli insegnanti non ci sono più. Tempo fa c'era un insegnante per classe, poi uno per corso, poi uno per piano, uno per Istituto, poi più niente. Spariti. Estinti. Ora ci sono lezioni via internet, o grandi libri su cui studiamo autonomamente. E' più educativo, dato che non si può sapere come insegna un insegnante... non si sa mai che gli salti in mente di parlare di Storia o una fesseria del genere. Sulla lavagna elettronica c'è l'immagine del Partito e in un angolo il Ministro dell'Istruzione ci sorride, oggi ha un bel completo elegante violetto. Oggi ho un compito speciale mi hanno detto, controllo il mio diario multimediale, si apre una scritta lampeggiante: "PRODURRE UN DISCORSO PER IL MINISTRO DELL'ISTRUZIONE". Niente male, questo mi farà avere Punti Produzione. Apro la pagina di internet e viene fuori un sito pirata di alcune persone che si fanno chiamare ancora "Studenti". La pagina riporta un discorso di un tal Piero Calamandrei che fece nel 1950, è interessante, lo leggo. E' come una mazzata, una voce che mi urla nella testa "COME E' POTUTO SUCCEDERE TUTTO QUESTO??"... passo un momento terribile e mi viene voglia di distruggere tutto quello che mi trovo davanti. Scaglio per terra il diario multimediale che si apre e la scritta continua a lampeggiare "PRODURRE" "PRODURRE" "PRODURRE" "PRODURR..." "PRODU.." "PRO..." " PR" .. DISCORSO PER IL MINISTRO: "La scuola è aperta a tutti. Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato. Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rinnovare gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese." Virginia Canali (26 novembre 2008)
Link
http://scuola.repubblica.it/contributo/istruzione-produzione/548/?id_contrib=24

di Virginia Canali - 26 Novembre 08