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Atmosfera ambigua

Alla trasmissione radiofonica "La Zanzara" di radio 24, aperta alle telefonate degli ascoltatori è intervenuto stasera un cittadino di Secondigliano che ha lanciato insinuazioni pesanti sulla famiglia dello scrittore Saviano. Ha esordito dicendo che lo scrittore ha nuociuto alla cittadinanza con il suo libro, che con quel libro si è arricchito. Ha detto che egli ha nuociuto ai giovani che ora la gente non ha il  coraggio di denunciare, per paura. Ha  - come dicevo – insinuato a lungo sulla famiglia, pur dicendo di non “sapere nulla di preciso”. Il tono della telefonata era quanto mai ambiguo e inquietante. Si può riascolatare online la trasmissione , da domani.

E’ questo il giorno in cui i media informano della ennesima grave minaccia di morte allo scrittore, anzi di una strage imminente – di lui e della  sua scorta - strage della quale un ”pentito” ha informato la procura.
Questa notizia aveva dato occasione, poco prima, al conduttore della trasmissione radiofonica di ricordare un intervento di Emilio Fede al TG4 di qualche tempo fa,  di ricordare le sue dichiarazioni in quel Tg nel giorno in cui molti esponenti della stampa della cultura e della società civile avevano espresso a Saviano la loro solidarietà.
Emilio Fede, quella volta,  aveva pesantemente “ironizzato” su quella solidarietà,  esullo scrittore: aveva detto come Saviano si fosse arricchito col  libro  "Gomorra", come gli sembrasse che esagerava nel suo mostrarsi e dichiarare, come la scorta l’avesse anche lui e non facesse tanta pubblicità.

L’intervento del “cittadino di Secondigliano” alla radio ha suscitato molta impressione negli ascoltatori che hanno anche rimproverato il conduttore di non essere stato abbastanza reattivo alle parole dell’uomo.
Ieri sera Saviano è stato intervistato alla trasmissione Farhenheit di radio 3 dove ha – tra l’altro - raccontato come un giorno in cui era stato visto in strada con un esponente delle forze dell’ordine, fosse stato poi apostrofato cosi’ da alcuni concittadini: ”Finalmente di mettono dentro”.

A finire, sempre nella trasmissione sopracitata è arrivata la testimonianza di un ascoltatore che ha raccontato come la scorsa estate, in vacanza in Campania,  avesse con sè, sulla spiaggia Gomorra e come un uomo gli si fosse avvicinato dicendogli che non doveva leggere quel libro perche’ chi lo aveva scritto era “un infame”.

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Comincia la reazione del mondo della finanza, dopo la grande paura indotta dalla crisi. Ci informano i media che in sede europea si manifestano "forti resistenze" a che si adottino criteri di controllo nelle operazioni finanziarie.

Resistenze forti ci sono in Italia, da parte di Confindustria e del Governo agli obiettivi del protocollo di Kioto, che domani verranno discussi e dovrebbero essere votati al parlamento europeo. Il ministro Scajola si dice intenzionato a non sottoscriverli, e Confindustria, per bocca del suo rappresentante Fumagalli , che è incaricato delle iniziative di"sviluppo sostenibile" in Confindustria stessa, critica fortemente quegli obiettivi. Lo stesso fa la "ministro dell'Ambiente" Prestigiacomo.

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di gea - 14 Ottobre 08