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Con quella bocca può dire ciò che vuole?

"Con quella bocca può dire ciò che vuole": era il famoso tormentone pubblicitario di qualche decennio fa, quando una luminosa Virna Lisi accendeva il suo sorriso propagandando dai teleschermi una nota marca di dentifricio. Se il vezzoso neo accanto alla bocca dell’attrice e quel sorriso potevano indurre all’acquisto, non è detto che non possa fare altrettanto ai nostri giorni il sorriso, pur decisamente meno affascinante di Silvio Berlusconi. Se lo deve essere detto il nostro, già perchè no?... che ha invitato a comperare azioni di Enel giusto nell’ora dell’apertura della Borsa.

Si deve essere detto che lui poteva farlo e infatti le quotazioni di Enel sono schizzate. E’ da un po’ di tempo che, parola dopo  parola, B. mette alla prova il suo fascino e la sua capacità di convinzione versus gli italiani.
Si sarà notato che si esprime in prima persona quando consiglia, suggerisce, tranquillizza(?):sta operando una progressiva accentuazione di un suo ruolo solitario.
Oggi, dopo la marachella delle azioni Enel, è andato in giro per Roma , è entrato in una storica sezione ex partito comunista, a fare un altro show solitario. Venite tutti a me voi tutti che “ghe pensi mi”’.

Indubbiamente la sortita di oggi è un "salto di qualità” del  suo ego e si può leggere in due modi almeno: io posso violare la legge, io  posso – appunto – con questa bocca dire ciò che voglio (che tanto sono al sicuro col mio lodo). E infine: non me ne frega niente che si possa anche pensare (perchè che lo si pensasse lo doveva sapere) che in questo modo io sto favorendo qualcuno.


***
C’è qualcosa di grottesco nel tentativo di stabilire per legge il carcere per i graffitari  e per chi lascia in giro vecchie lavatrici, quando intorno sta crollando tutto  per mancanze ben più consistenti; quando giusto ieri si era venuti a sapere del tentativo di salvaguardare manager bancarottieri attraverso una postilla ad una legge, che si vuole inserita nottempo parrebbe, forse da un paperinik traviato che si aggira per palazzo Chigi con le ombre, e nessuno ha visto niente, nessuno ha sentito niente.

Per carità. A dire ilvero, Di Pietro aveva gridato a suo tempo- sembra passato un secolo ma in realtà era solo un mese fa – guardate che nel decreto per Alitalia si nasconde una postilla che mette al riparo i manager colpevoli.  Ma non gli avevano dato retta. E, si sa, Antonio Di Pietro è guardato con sufficienza sia dalla maggioranza che dalla opposizione del Partito Democratico. Manca poco che gli diano del debole di mente, come capita a Sabina Guzzanti, così indicata dalla ministro Carfagna…

di ciottolo - 10 Ottobre 08