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Il paese in difficoltà , l'informazione latitante - di Tana De Zulueta
Dal sito: Pandora: " "Visto da Londra, dove provvisoriamente mi trovo, l'Italia da l’idea di un paese infelice. Forse anche cattivo, e questo è una novita La risposta ad una strage di lavoratori irregolari africani nel casertano, pochi giorni dopo l'uccisione a sprangate, a Milano, di un ladro di biscotti di origine africana, non e' stata, come sarebbe normale aspettarsi, motivo di una vasta discussione sulla violenza di matrice razzista. Nessun straniero o familiare delle vittime e' stato invitato nel salotto di Bruno Vespa o negli spettacoli dei suoi consimili su altri canali televisivi. Magari insieme ad un vescovo, visto che sono gli unici ad esprimere preoccupazione per il clima che si sta creando. Nessuno ha messo in atto un'azione di tutela dei lavoratori stranieri, insieme alla repressione dello sfruttamento del lavoro clandestino. La risposta, volutamente feroce, è stata l'annuncio della costruzione di 10 nuovi centri di detenzione per immigrati e nuove regole, ulteriormente repressive, sui ricongiungimenti familiari, compreso, caso unico al mondo, un test del DNA per i familiari obbligatorio e a spese del richiedente. I turisti stranieri non hanno gradito il clima generale, cominciando a disertare spiagge e città  d'arte del nostro paese, evidentemente spaventati dalle immagini di soldati per strada, ma il governo insiste: ci saranno altri 500 soldati impegnati. A fare che? Un lavoro investigativo per scoprire legami tra clan e politici? Sempre nello stesso giorno il governo ha annunciato l'invio di 4 aerei da combattimento Tornado in Afghanistan, con la precisazione che svolgeranno compiti esclusivamente di œosservazione. Un caccia-bombardiere da milioni di euro per osservare? Chi? E il costo? Discutere in televisione dell'efficacia di quella missione e del rischio di un pantano afgano? Non se ne parla.Quando la televisione, prima fonte di informazione per la stragrande maggioranza degli italiani, manca al suo compito di controllore del potere, c'è già  di che preoccuparsi. Ma quando diventa megafono di politici e moltiplicatore di intolleranza, allora bisogna muoversi. Raccontando le storie che mancano. Dando voce a chi non ce l'ha Tana de Zulueta 23-9-2008 dal sito http://www.pandoratv.it">Pandora
Redazione - 01 Ottobre 08