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L'intervista
Intervista a Saverio Vertone sulla Fierra del Libro di Torino dedicata alla cultura israeliana e al 60° Anniversario dello Stato d'Israele.

Intervista a Saverio Vertone
da Radio Radicale
*

Saverio Vertone, nella Sua Torino della Fiera del Libro c’è davvero un punto di dibattito che sta facendo discutere, scrivere,  e interventi di politici, intellettuali; e cioè il Salone del libro quest’anno celebra lo Stato d’Israele, e una parte della cosiddetta Sinistra extraparlamentare comunista o meno contesta questa scelta, contesta anche la presenza del Capo dello Stato; non solo loro (contestano), anche degli intellettuali come Tariq Ramadan. Oggi è Vattimo , torinese anche lui.
Oggi il Capo dello Stato, da Torino, dove è andato,  per l’inagurazione della fiera del libro ha detto: Non c’è dialogo se si muove nel  rifiuto della legittimità dello Stato di Israele, delle ragioni della sua nascita , del suo diritto ad esistere nella pace e nella sicurezza.”  Allora, questo è l’ultimo importantissimo dato di cronaca. Ma di tutta questa discussione, lei che idea si è fatta?

    ** Partiamo da quest’ultimo dato che è importantissimo anche perchè viene dallo scranno più alto  della Repubblica…Bene, mi sembra che sia una dichiarazione molto diplomatica, quasi inevitabile, del Capo di uno Stato di fronte a atti di teppismo come sono quelli di chi vuol bruciare le bandiere. Non posso non rilevare però che il problema, oltre alla diplomazia riguarda la Storia e allora la Storia è molto più complessa. E che anche un Capo di Stato importante ed equilibrato come Napolitano non dovrebbe dimenticare che il debito nei confronti degli ebrei l’ha aperto l’Europa; che gli ebrei sono stati perseguitati soprattutto anzi quasi esclusivamente in Europa. Ci aggiunga la Russia, che è Europa in un certo senso. Non si conoscono persecuzioni sistematiche di ebrei altrove. Bene, quindi il debito è stato contratto da noi, e non possiamo impartire lezioni a un popolo come quello palestinese a cui abbiamo girato l’assegno del nostro debito perchè lo pagasse lui. E lo sta pagando. Gravemente!
Non si può fare impazzire un’intera popolazione, consentendo che chi è stato massacrato da noi calchi il suo tallone su quella medesima popolazione che ha cacciato dalle sua terra. Questa è la Storia, la diplomazia chiede altre cautele e ho visto che Napolitano le ha usate tutte però forse Napolitano potrebbe anche dire che certamente è riprovevolissimo bruciare bandiere  sulle piazze, siano esse israeliane o anche americane .Ma cosa ne dice…Fini ad esempio che si è indignato di questo atto di teppismo politico…del fatto di sedere al governo accanto a Bossi che, della bandiera italiana fa un uso ancora peggiore nel senso che non solo la brucia o l’ha bruciata o la brucerebbe, ma la mette nel cesso! Così ha detto esattamente.

Il salone del libro vede la presenza di molti autori israeliani, è una letteratura importante. Perché, secondo lei, questo basta per riformare  una contrapposizione…

     ***Ma io adesso veramente trovo molto confuso il dibattito che si è costruito attorno a questa manifestazione di Torino, e mi pare che anche il buon Vattimo con cui ho avuto a volte da discutere questa volta sia un po’ la vittima di questa vicenda, perchè si è lasciato andare

.....ma

…No, ha detto esattamente quello che pensava, cosa che evidentemente in Italia non si deve fare. Perché si è beccato subito l’accusa di antisemitismo che è la più grave che possa colpire un uomo, politico o non…E quindi vorrei evitare di cadere anch’io nella stessa…Questi scrittori israeliani sono alcuni bravissimi e va benissimo : il problema è letterario, culturale, politico, umano, sociale. Ci sono molti strati, in questo problema e secondo me in Europa non dovremmo mai dimenticare che la causa di questo disastro siamo stati noi. Sono state fatte in Germania le camere a gas non in Palestina!

Ma…l’Europa non potrebbe saldare il debito “annettendo” Israele e la Palestina nell’Unione Europea?

     ***E quello credo che non lo voglia Israele, perche’ Israele vuole costruire uno Stato ebraico. Non è vero che sia uno stato multiculturale…

Però gli arabi hanno più diritti in Israele che in Siria, per esempio

    **gli arabi hanno piu’ diritti in Israele che in Siria, non mi pare

…votano, come tutti i cittadini. Hanno i diritti che hanno gli israeliani,

    **No, a quanto mi risulta no. Ma non possiamo fare una discussione..

No no certo..

    **No. Ho sentito varie fonti, varie campane. Anche Fuad Kaled Allam, che mi pare sia parlamentare adesso..

Non lo è più

Lui ha detto questo. Ieri lo abbiamo intervistato e ci ha detto proprio questo.

    **Lo ha detto per diplomazia perchè non lo pensa.

Ma, secondo lei, il dibattito culturale, politico, storico è sereno oppure no su questo tipo di tematica?

   **No. Sono quei crampi ideologici che creano le condizioni di una persecuzione immediata che esce da un conformismo ritenuto d’obbligo, non soltanto politico, ma morale: se uno non è schierato su certe posizioni si becca l’accusa di antisemitismo che è una squalifica come una volta era la sospensione dalla Comunione: la scomunica!

…E

    **una sconfitta morale, di quelle assolutamente irreparabili…

Secondo Lei...Fini che tipo di approccio ha a questo tipo di tematica?

    **Vede…Sono colpito dalla simmetria tra due sentimenti di colpa che hanno colpito i fascisti e i comunisti. I comunisti si vergognano terribilmente di essere stati comunisti. E non mi pare che, come dire… si liberino da questa mortificazione con eleganza e con intelligenza. Hanno molto meno da vergognarsi di quello che credono, ma sono colpiti dalla scomunica e quindi…quindi saranno gli ultimi a, come dire, essere seppelliti dalle macerie del pensiero unico, del liberismo assoluto che hanno adottato per rivelare la loro assoluta indipendenza dal passato

…non D’Alema

     ***…Eh, D’Alema poveretto ha fatto il possibile, ha fatto anche qualche accenno di politica estera interessante. Però è così: la mortificazione è tale perché non è fondata su un’analisi profonda, su una introspezione...

….Magari non si può essere uomini per tutte le stagioni…anche quello

    **No, ma  non è  “tutte le stagioni”! la Storia del partito comunista in Italia è una storia da rispettare. Togliatti, quando lanciò  l’idea della via nazionale al socialismo si stava distaccando dalla sudditanza politica e ideologica dall’Unione Sovietica, e allora ha capito tante cose. In una situazione come quella italiana come dire…in piena guerra fredda non poteva, come dire... andare fino in fondo. (Lo ha fatto poi Berlinguer, erede di questa)…perchè avrebbe avrebbe dissolto la base popolare su cui si fondava, la mitologia popolare. Però aveva capito.
Quindi i comunisti di fatto... nei fatti tra la fine degli anni 40, gli anni 50 e tutti gli anni 60 l’Italia è stato un Paese che si stava avvicinando rapidamente a una democrazia compiuta. Anche per merito non solo di De Gasperi, ma anche di Togliatti, di Di Vittorio, di tutta una classe dirigente che si era formata nel dopoguerra e che aveva diretto il Paese fino all’esplosione del Sessantotto, quando tutto venne travolto dagli equivoci culturali e politici che accompagnarono questa insurrezione giovanile. Che era fondata su presupposti “liberisti” e credeva di essere rivoluzionaria in senso sociale.

consumisti

    **E’ stata l’esplosione…Ha coinciso col consumismo, che fino adesso è stata la forza trainante dello sviluppo neocapitalista.

…Lo sviluppo in sè

    **Pero’ adesso se ci pensate un momento. Adesso siamo di fronte a una situazione di tipo “malthusiano”, cioè le risorse per uno sviluppo indefinito per tutti i 6 miliardi di uomini del mondo non ci sono

….Parlare di pianificazione…

    **io penso che la Storia si prenda delle strane soddisfazioni e non raramente ironizza sulle ideologie che suscita. Si ricorda che Marx era infuriato contro Malthus!  La bestia nera di Marx era Malthus, che rivelava uno spirito conservatore vandeano rispetto alla travolgente avanzata del Progresso legata all’industrialismo ottocentesco. Marx si muoveva anche in quell’orizzonte.
E quindi Malthus rifiutava il progresso , colpa anche quella capitale.
Adesso cosa succede…Che Malthus torna alla ribalta, perché lo dicano o non lo dicano i sociologi gli ideologi gli economisti  che continuano a blaterare sul futuro del mondo le risorse per tutti i sei miliardi di uomini non ci sono. Allora che si fa…Ci si strappa di bocca il boccone? Come il Mercato indurrebbe a fare? Non sono problemi che risolve il Mercato questi Nessuno ha avuto il coraggio di sostenere.Il Mercato puo’ produrre, esasperare. Non curare!

La Chiesa forse con la sua campagna, nel Terzo Mondo, in Africa in particolare non aiuta però…per aggiungere un elemento, rispetto alla natalità…

    **Ma la natalità non è il problema principale. Il problema principale è la pianificazione dello Sviluppo e dell’utilizzazione delle risorse. Perché  non si puo dire alla Cina: tu non puoi produrre tanto inquinamento e neanche devi mangiare unmilione di quintali di riso perchè ne abbiamo bisogno noi! La Cina inquina moltissimo ma pro-capite un sesto di quanto non inquiniamo noi. Allora,  come si risolve il problema, con una guerra atomica? Bombardando la Cina oppure creando una associazione di Paesi che, colpiti dalla gravità della prospettiva, …a volte la paura produce il panico e quindi la chiusura. A volte  apre l’intelligenza…capiscano che e’ necessariio programmare le quote

E questo riguarda quelli che  lei chiama i comunisti e i comunisti…Poi ha detto C’è un senso di colpa dei post fascisti...

    **Eh poi ci sono…i fascisti hanno un senso di colpa molto più motivato perchè hanno appoggiato le leggi razziali e la politica razzista, ariana, micidiale, omicida, di Hitler e quindi sono obiettivamente

Secondo lei quello di Fini è zelo

    **e’ uno zelo miserabile…

Saverio Vertone, chiudiamo da  dove abbiamo cominciato

    **E’ un’ipocrisia trasparente…

Siamo partiti di Napolitano. Napolitano ha detto, il 27 gennaio nel Giorno della Memoria : “L’antisemitismo adesso ha la forma di antisionismo,cioè di negazione…

    **Sono distinzioni che dovrebbero essere trattate con maggiore sottigliezza, non soltando politica - diplomatica ma storica, per capire quali sono le ragioni dell’antisionismo dei Palestinesi…che sono molto diverse da quelle degli europei. ..che  magari risorgono, approfittando del pasticcio in cui si trova

Anche Gli intellettuali: questo si può dire!

    **Però certamente Vattimo non è un antisemita! lo conosco da tempo, ha detto lui stesso di aver dato il sangue nel '67 per Israele, quindi non ci sono residui del vecchio antisemitismo; che adesso si rinnova a contatto coi problemi della modernità. Vattimo no! Quindi, se non si usa prudenza, attenzione e riguardo nell’uso di queste scomuniche radicali, si commettono degli errori gravissimi…

La sortita sui Savi di Sion se la poteva pure risparmiare…

    **Probabilmente si’ ma nelle polemiche a volte succede. E l’anatema  è un’arma in mano ai Tribunali dell’Inquisizione.  L’anatema morale.

***


Trascrizione da Radio Radicale

 

 


 

trascrizione di Germana Pisa da Radio Radicale - 10 Maggio 08