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Governo notizie Elezioni
Come il Senato potrà fare la differenza: varie spiegazioni del meccanismo Porcellum.

Titoli qui proposti: Dal “Messaggero” Studio a sorpresa: in Senato, più il risultato è bipartitico, più vince Silvio di Matteo Bartocci "Il Manifesto" 11 marzo '08/ 2)Al Senato Berlusconi può perdere ma solo se la sinistra va bene
Di Piero Sansonetti/ 3) Pdl in testa, ma il Lazio decide il Senato e Se Bertinotti rovina la festa in Lombardia di Roberto D’Alimonte/ 4) Domande e risposte: Come funziona il sistema delle soglie alla Camera?/ 5) Incognita senato, tra nodo 'piccoli' e regioni in bilico- Occhi puntati su Abruzzo, Liguria, Lazio, Calabria, Piemonte -  Varie analisi dalla stampa a oggi 24 marzo circa i meccanismi della attuale legge elettorale. Le sue incognite, le possibile sorprese, il paradosso per cui più ilvoto è bipolareèiù vincono Berlusconi e  la Cdl.

Solo la sera del 14 aprile si comincerà a capire se applicare ai risultati elettorali il detto: “chi la fa l’aspetti” o anche “il diavolo fa le pentole ma non i coperchi” mentalmente pensando alla Legge Porcellum inventata dal Centro Destra tre anni fa; in merito alla quale, dopo aver spiegato i meccanismi insidiosi che si applicheranno ai conteggi dei seggi per il Senato nelle varie Regioni il 14 aprile, e all’incertezza del risultato elettorale ad essi legata, il cronista del Sole 24 Ore conclude:
Nella peggiore delle ipotesi questa Regione da sola (il  Lazio) potrebbe decretare la sconfitta del Cavaliere al Senato.(Ma anche la Lombardia, che sembrerebbe sicura  per Cdl potrebbe riservare sorprese a dire il vero). 
 "In conclusione, solo la sera del 14 aprile si saprà l’esito della lotteria. D’altronde, se non fosse così, che lotteria sarebbe”?

Di tutte le lotterie che costellano la nostra vita, dai gratta e gratta ad altro genere di azzardi più impegnativi, questa della  legge elettorale è  - al momento – il più eccitante, mi sembra. La posta in gioco è importante, un solo voto  può determinare i nostri anni a venire. Eccetera.

Ma come agisce la Porcellum? Di qui al 12 aprile la famigerata legge verrà analizzata ancora, ma per il momento pare di capire qualcosa dal responso  di quelli che si cimentano nel proporci i sintomi del singolare morbo elettorale. In questo caso, proponiamo - (per cominciare e riservandoci di arricchire) - la diagnosi (e accenni di terapie) di Sansonetti da Liberazione , di Roberto D’Alimonte da Il Sole 24 Ore, e di altro opinionista anonimo dell’ANSA elezioni.

In attesa di una definizione sempre più precisa della malattia e un rivelarsi dei primi effetti possibili e variamente auspicati della terapia consigliata, per il momento si può anticipare qualcosa. Gli analisti non mancheranno di intrattenerci ancora per alimentare la nostra suspense e - variamente indirizzata - la nostra speranza....

Incognita senato, tra nodo 'piccoli' e regioni in bilico
ANSA Elezioni 20:56 22-03-2008

Occhi puntati su Abruzzo, Liguria, Lazio, Calabria, Piemonte

- Partiti con il pallottoliere in mano per risolvere l'incognita Senato. Mentre per la Camera i sondaggi indicano come probabile una vittoria del Pdl, su Palazzo Madama le ricerche demoscopiche sono  molto piu' incerte. Il centrodestra mostra ottimismo. Silvio Berlusconi, da settimane, parla di 30 seggi di vantaggio tra Pdl e Pd al Senato, ma, se il leghista Roberto Calderoli si dice convinto che a Palazzo Madama ci sara' ''una maggioranza certa'', a via dell' Umilta' c'e' anche chi predica cautela. Il Pd vede la possibilita' di un pareggio al Senato e punta sugli indecisi, convinto che ''la piu' grande rimonta della storia'', come l'ha definita Walter Veltroni, sia possibile. ''Sono molto ottimista - dice il braccio destro del leader democratico, Goffredo Bettini - in particolare al Senato ci sono piu' spazi per prevalere''. Una cosa e' pero' sicura: i seggi senatoriali incerti sono molto piu' di quelli della scorsa tornata elettorale. ''[...segue in allegato]


***
Al Senato Berlusconi può perdere ma solo se la sinistra va bene 
di Piero Sansonetti
da "Liberazione"23 marzo 2008


Tutti i sondaggi oggi dicono che la coalizione di destra (Berlusconi), alla camera, vincerà, sconfiggendo la coalizione di centro (Veltroni) con un vantaggio che va dal 6 al 10 per cento, e in questo modo si assicurerà il premio di maggioranza. Vuol dire che Berlusconi, seppure otterrà circa il 43 o 44 per cento dei voti, avrà alla Camera il 55 per cento dei seggi. Cioè una maggioranza sicura, come l'aveva anche Prodi. Così dice la legge, anche se sulla costituzionalità di questa legge ci sarebbe forse da discutere (ma in un'altra sede). La situazione - sempre per via delle stranezze della legge elettorale - è parecchio diversa in Senato. Qui i premi di maggioranza sono regionali, e questo rende molto più difficile a un partito o a una coalizione di ottenere una maggioranza abbastanza solida. A conti fatti, sulla base dei risultati probabili, si calcola che Berlusconi potrebbe avere una maggioranza esilissima, forse di un solo seggio o, nel migliore dei casi, di cinque seggi (contando i senatori a vita). Questo se il centrodestra vincerà nel Lazio. Se invece [...] segue allegato

***

Simulazioni. Sondaggio Cise: 167 seggi a Berlusconi e 137 al Pd, con piccoli margini in quattro Regioni

Pdl in testa, ma il Lazio decide il Senato
di Roberto D'Alimonte
da Il Sole 24 Ore 23 marzo 08


Il Pdl potrebbe ottenere 167 seggi al Senato con un margine di maggioranza di 9 senatori. A Palazzo Madama ci sarebbero solo 3 gruppi (Pdl, PD e Lega) perché alla Sinistra arcobaleno andrebbero 7 seggi e all’Udc 4, non sufficienti per formare un gruppo. E’ quanto emerge dall’ultima rilevazione Cise che considera la media degli ultimi sondaggi e i dati dellePolitiche 2006. Non mancano comunque fattori di rischio. Il primo è nelle Regioni – Liguria, Marche, Calabria e Sardegna – dove  lo scarto tra i due maggiori partitiè inferiore al 2%; il secondo in Regioni come l’Emilia dove la Sinistra Arcobaleno potrebbe togliere due seggi al Cavaliere.Il terzo, e forse più importante, nel Lazio dove il successo della Destra di Storace potrebbe costare a Berlusconi ilpremio di maggioranza e, combinatocon il superamento della soglia da parte dei partiti minori, dai 5 ai 9 seggi. Anche in Lombardia [...segue allegato]

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DOMANDE e RISPOSTE
sul funzionamento delle soglie
da Il Sole 24 Ore
23 marzo 2008


Come funziona il sistema delle soglie alla Camera?
Le liste singole devono superare il 4% a livello nazionale; le liste in coalizione il 2% , a condizione che la coalizione superi la soglia del 10%. E’ previsto anche il ripescaggio della migliore lista coalizzata sotto la soglia del 2%.

Come funziona il sistema delle soglie al Senato?
Le liste singole devono superare la soglia dell’8% a livello regionale; le liste in coalizione quella del 3% a condizione che la coalizione superi la soglia del 20%

Perché Di Pietro con 1,4 milioni di voti è accreditato di 12 senatori, mentre Bertinotti, con 2,4 milioni di voti può attendersi solo 7 seggi al Senato?Perché Di Pietro, come membro della coalizione Pd, evita l’applicazione della soglia dell’8% che invece va considerata nel caso della Sinistra Arcobaleno.

Quali sono le Regioni più in bilico?
Per l’assegnazione del premio regionaleper il Senato Liguria, Abruzzo, Calabria, Sardegna dove la differenza tra i due maggiori contendenti è inferiore al 2 per cento. Nel Lazio pesa il fenomeno Destra. Ma l’incertezza può condizionare anche altre Regioni dove il premio non è in discussione.

Perché il Pdl rischia di perdere senatori in Lombardia dove stravince?
In Lombardia il Pdl  dovrebbe vincere con percentuali superiori a quelle coperte dal premio di maggioranza. Avrebbe diritto quindi a un’ulteriore quota di senatori (4) eccedenti il premio di maggioranza. Ma in questa ripartizione su base proporzionale, se entrassero un terzo partito o addirittura un quarto, eroderebbero questa quota ulteriore.

Perché il Pdl rischia di perdere senatori in Emilia Romagna, Toscana e Umbria dove sovrebbe arrivare secondo?
Il partito che arriva secondo ottiene l’assegnazione dei seggi rimasti fuori del premio di maggioranza su base proporzionale. Se a superare la soglia dell’8% è un solo partito, oltre al vincitore, quel partito prende l’intera quota di senatori. Se viceversa, a superarla saranno due o più partiti, questa quota di senatori da ripartire proporzionalmente andrà divisa tra queste forze.





 

a cura di gea - 24 Marzo 08