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Lettere arte scienze
La visione di Arthur C. Clarke
Ci ha lasciato Arthur C. Clarke, lo scienziato anticipatore di molte scoperte e Autore - tra altri romanzi e racconti de: "La sentinella", il racconto da cui Stanley Kubrik trasse il favoloso "2001 Odissea nello spazio" uno dei film più belli del secolo scorso, indimenticabile. Quella parabola della vita dell'uomo dai suoi albori ai viaggi nelle stelle rimarrà indelebile nei nostri cuori e nelle nostre menti. Il grande Clarke continuava a vedere nel futuro e a vedere un futuro per l'umanità , come nel racconto - inedito - che regalò alla rivista Newton solo di recente: La Supermente; racconto in cui immagina che, dal futuro 2500 si volga lo sguardo all'indietro, al pericolo corso dall'umanità nel 2010, per la invenzione di un ordigno micidiale. La Supermente - (dall'anno 2500 d.c.) Guardando indietro verso lo sconvolgente ventunesimo secolo dal nostro punto di osservazione, 500 anni dopo, sembra incredibile che l'Umanità  possa essere sopravvissuta a un periodo così¬ tormentato. Ora si può fissare con precisione il momento di maggiore pericolo: l'anno 2010. Cinquant'anni prima, la minaccia suprema sembrava arrivare dalle armi termonucleari; tuttavia, questi ordigni potevano essere costruiti soltanto dalle nazioni ricche in possesso di ampie risorse finanziarie e di un elevato livello tecnologico. Poi, all'improvviso e in maniera del tutto inaspettata, la situazione fu trasformata dall'invenzione della Bomba a impulso elettromagnetico, la E-Bomb. L'origine di questo dispositivo terrificante è sconosciuta: al pari di tante altre invenzioni che erano mature per il proprio tempo, fu probabilmente inventata indipendentemente in  diversi luoghi. A ogni modo, il primo resoconto pubblico apparve nel numero di settembre 2001 della rivista Popular Mechanics, con questo titolo drammatico: La E-Bomb. In un battito di ciglia, le bombe elettromagnetiche possono far regredire la civiltà  di 200 anni. E un terrorista può costruirle con solo 400 dollari Il cuore della E-Bomb è un dispositivo incredibilmente semplice: poco più di un avvolgimento di rame imbottito di esplosivi. Quando viene fatto detonare, genera un impulso elettromagnetico più potente di un fulmine che mette fuori gioco ogni sistema elettronico e può essere accuratamente diretto contro ogni bersaglio. L'articolo forniva in modo ragionato i dettagli completi in un diagramma che avrebbe permesso a qualsiasi persona abile conla tecnica di costruire una E-Bomb primitiva ma efficace. Non c'è bisogno di dire che è esattamente ciò che accadde [...] Arthur C. Clarke - Il racconto La Supermente - di cui ho proposto la parte iniziale è tratto dalla rivista "Newton"- numero speciale che raccoglie gli articoli dal 1997 al 2007, e anche l'ultimo in edicola .La rivista, infatti, non esce più dall'inizio dell'anno 2008, per una discutibile scelta editoriale della Rizzoli, inconcepibile visto il valore e il successo che  Newton aveva. Letteratura, morto il guru della fantascienza Arthur C. Clarke mercoledì, 19 marzo 2008 8.07Di Simon Gardner>COLOMBO (Reuters) - Lo scrittore visionario, pioniere della fantascienza, Arthur C. Clarke, autore di "2001 Odissea nello spazio", è morto in Sri Lanka, sua terra d'adozione all'età di 90 anni. La morte è avvenuta per crisi cardio-respiratoria che i dottori legano alla sindrome post-poliomelite che lo aveva relegato da anni su una sedia a rotelle. Festeggiando in dicembre la sua "90sima orbita attorno al sole", il prolifico autore britannico si era augurato tre cose: che E.T si decida a chiamare, che l'uomo rinunci al petrolio e che lo Sri Lanka ritrovi la pace. Clarke era nato in Inghilterra il 16 dicembre 1917 e aveva fatto il militare come radarista per la Raf durante la Seconda guerra mondiale. E' stato uno dei primi a suggerire l'uso di satelliti in orbita attorno alla Terra per le comunicazione e tra le sue previsioni degli anni 40 c'era anche quella che l'uomo sarebbe andato sulla luna entro il 2000 -- un'idea che gli esperti dell'epoca avevano liquidato come spazzatura. Quando Neil Armstrong vi atterrò nel 1969, gli Stati Uniti dissero che Clarke "aveva fornito la spinta intellettuale necessaria per portarci sulla luna". Clarke ha scritto circa 100 libri e centinaia di novelle e articoli e voleva essere ricordato come una scrittore. Con un'istruzione di tipo scientifico aveva la fama di basare le sue opere su elementi e teorie scientifiche invece che sulla semplice fantasia e di tenere l'umanità  al centro delle sue visioni tecnologiche. Nel 1964 iniziò a lavorare con il regista Stanley Kubrick alla sceneggiatura di uno dei film più famosi che ha attirato un pubblico ben più vasto degli appassionati di fantascienza -- "2001: Odissea nello spazio". Basato su un breve racconto scritto nel 1948, il film tratta poeticamente dell'evoluzione umana, della tecnologia e della coscienza di sè e viene considerato uno dei capolavori della cinematografia di tutti i tempi. Clarke, uno dei più prolifici autori del suo genere, era l'ultimo sopravvissuto del gruppo di scrittori di fantascienza del dopoguerra conosciuti come "I tre grandi". Gli altri due erano il russo Isaac Asimov, morto nel 1992, e Robert A. Heinlein, nativo del Missouri e morto nel 1988. Clarke aveva finito di correggere il manoscritto finale della sua ultima novella "The Laste Theorem" pochi giorni fa e stava lavorando all'idea di un "ascensore spaziale" "L'età dell'oro per lo spazio è solo agli inizi", aveva previsto.
Link
http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=73913

a cura di germana pisa - 19 Marzo 08