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Parole e immagini dal passato, pensieri del presente

Basta la notizia della moria delle api a rendere nero l’esordio di una giornata e a pensare che mentre noi umani ci affanniamo e litighiamo, distruggiamo e misconosciamo, diamo importanza a cose ininfluenti e poca a molte importanti, giochiamo coi tasti del pc, consumiamo, la Natura segue coerentemente il suo corso. Ben più sensibile di noi che abbiamo la pellaccia dura, tende ad arrendersi. Ma se cederà del tutto noi le andremo dietro.

Capita di rivedere delle vecchie registrazioni, di fatti politici importanti: sembra siano di un secolo fa e sono effettivamente di un altro secolo; ma non così lontano. Eppure l'effetto è quello di un abisso temporale, o anche di una illusione ottica. Per esempio quella di un Gorbaciov a Milano, intervistato da Biagi e tutte le parole di speranza e fiducia connesse. O anche quella di una solenne "Dichiarazione d'intenti" tra due ilustri scomparsi: Rabin e Arafat, a Washington, con Clinton; e qui si vede la presidente forse futura o forse no Hillary che avanza sorridente nella cornice di personalità e di applausi.
Oppure un'altra registrazione e qui ci sono Reagan e Gorbaciov e firmano il Trattato degli euromissili e parlano di riduzione delle  armi nucleari

In tutte queste situazioni che mi raggiungono dal passato ci sono i toni solenni della speranza, tante pompose dichiarazioni sul mondo che diverso e migliore si sta consegnando ai propri figli grazie a quelle strette di mano e a quei sorrisi.

Poi si scende bruscamente nel reale e ci sono Mastella e Berlusconi, e i rifiuti di Napoli e i rifiutati di ogni razza, e le barriere contro i diseredati, e la moria delle api appunto, e un soffocare graduale nell'ansia del futuro.

Però domani o forse già oggi qualcuno da qualche parte del mondo sarà pronto a giurare che tutto sarà meglio dopodomani; o forse questo è solo un sogno e ci sono soltanto le guerre preventive e i disastri e la disperazione della natura e nostra con lei.

di ciottolo - 30 Gennaio 08