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Non è tempo di lacrime ma di lotta
Giovedi, 22 Novembre 2007 -

Appello di Salvatore Borsellino a favore del mensile "Casablanca".

Milano, 4 Novembre 2007
Ho ricevuto in questi giorni diversi mail e sms di giovani sinceramente disperati perchè Casablanca, un giornale che è la continuazione ideale dei "Siciliani" di Pippo Fava, un giornale che faticosamente combatte a Catania contro l'indifferenza dei tanti e contro l'impero dei Ciancio, un giornale che combatte in trincea e non come noi dalle retrovie, sta per essere ucciso.
Ve ne riporto solo alcuni. Il primo è un sms di una amica, appartenete a un gruppo di uomini, donne e ragazzi che non si arrenderanno mai, che ho avuto la fortuna di incontrare sulla rete nella mia incesssante ricerca di persone che vogliano combattere al mio fianco la mia ultima battaglia e che, dopo di me, possano continuare a combatterla.
Mi scrive :"Amico, sono abbattuta stasera. Casablanca è in agomia. Se chiude... Pippo Fava viene ucciso di nuovo. Mi sento impotente, cosa posso fare? Dammi un consiglio perchè ho solo voglia di piangere..."

Voglio molto bene a questa amica dal volto sconosciuto perchè so che lotterà con me sino all'ultimo, e a questo nome è ispirato il suo gruppo, e perchè spesso fa iniziare la mia giornata con un sms pieno di colori e di speranza, ma ho rimproverato anche lei perchè anche a lei ho gridato che non è tempo di lacrime, è tempo solo di lotta, le lacrime dovremo conservarcele, e saranno di gioia non di disperazione, per quando andremo da Paolo a dirgli che a tutti i morti e gli oppressi dalla mafia e dalla illegalità avremo reso giustizia.

La seconda è una email di cui riporto solo alcuni passi :"... Graziella mi dice che Casablanca è in edicola, e non lo compra neanche chi in teoria dovrebbe fare antimafia, non lo compra nessuno delle associazioni antimafia, non lo comprano i vecchi compagni di partito, non lo comprano nemmeno gli amici e 3000 euro al mese d'affitto e di spese continuano a uscire... aiutatemi a trovare un pubblicitario, perchè se muore Casablanca, è come aver lasciato morire Graziella, indebitatasi PER NOI, perchè Casablanca non produce utili di alcun genere, ....cercasi qualcuno che vende spazi pubblicitari, con massima urgenza ... chiunque ascolti, risponda all'appello disperato,... ne va della vita dell'antimafia vera, se vogliamo produrre sul serio, serve una mano, per favore, aiutateci ......"

La terza mi parla di Graziella Rapisarda, che insieme a Riccardo Orioles faceca parte della redazione dei "Siciliani" e che ora combatte insieme a lui una disperata battaglia perchè Casablanca possa continuare a vivere, e dice tra l'altro :"... ha aperto un mutuo sulla sua casa per pagare le spese di affitto, della redazione, le bollete della luce, ma adesso non ce la fa più a pagare le rate e la sua casa rischia di essere venduta all'asta. ......"

Ora dobbiamo decidere, se anche noi mescolarci ai tanti che fanno antimafia solo a parole, a quelli che aspettano che ci siano altri, giudici, magistati, poliziotti, giornalisti costretti anche per colpa nosta a diventare degli eroi, o se vogliamo fare anche noi quel poco che ciascuno di noi può fare per combattere insieme a loro. Ci sono tante altre cose che possiamo e che dovremo fare, ci sarenno tante battaglie più dure e piu' difficili da combattere e questa che adesso vi chiedo è solo una delle più semplici. Corriamo tutti ad aiutare chi sta per cadere, andiamo a fargli scudo con il nostro corpo.Non materialmente, le vere guerre non si combattono più così, e neanche facendo un obolo, una donazione di cui poi ci dimenticheremmo, perchè allora non avremo davvero fatto quello che potevamo e dovevamo fare. No, quello che possiamo e che dobbiamo fare è leggere quello che questi combattenti in trincea scrivono e, con grande fatica, riescono a pubblicare, impegniamoci. E' dovere di ciascuno di noi comprare leggere e far leggere agli altri questo giornale, permettere che queste persone  possano continuare a lottare anche per noi e insieme a noi..

Io non sono certo ricco, vivo del mio lavoro, continuo a lavorare anche se potrei già andare in pensione, e posseggo solo la casa in cui abito, ma siccome so di stare meglio di tanti altri che con il loro stipendio non arrivano alla fine del mese, non starò certo a pensare a cosa dovrò rinunziare per fare la mia parte. Penserò invece a cosa dovrei rinunziare se non la facessi, alla mia libertà.

Io comincerò quindi per primo, perchè è mio dovere farlo anche per il mome che porto, a versare sul conto che vi indico in fondo 1500 euro per trenta abbonamenti come sostenitore di Casablanca. A ciascuno di voi chiedo di fare un semplice abbonamento per voi stessi, sono solo 30 euro, e di non pensare se per questo dovrete rinunziare ad un cinema o ad una pizza, avrete però anche voi acquistato uno spicchio di lbertà.
So che ci sono anche alcuni di voi per i quali anche questo sacrificio potrebbe essere troppo, che non riescono nemmeno una volta al mese ad andare a mangiare una pizza o ad andare a cinema, scrivetemelo e vi manderò una delle copie di Casablanca che mi arriveranno con il mio abbonamento e se non basteranno cercherò di farne degli altri, ma Casablanca non deve, non può morire.

Pippo Fava non può, non deve, essere ucciso ancora.Ci sono due modalità per sostenere «Casablanca», per fare il vostro dovere, la prima e' tramite un bonifico bancario alle coordinate indicate di seguitoAbbonamento ordinario 30,00Abbonamento Sostenitore 50,00Bonifico BancarioGraziella RapisardaBanca Popolare Italiana CataniaCc: 183088 ABI: 5164 CAB: 16903 CIN: M

La seconda, tramite carta di credito, è quella attraverso il sito di seguito indicato*
Ancora un grazie a tutti voi per non avermi lasciato da solo in questa lotta per la giustizia.
Salvatore Borsellino

P.S. Per tutti quelli che ne hanno la possibilita : diffondete questo appello.
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Link
http://www.ritaatria.it/donazione_casablanca.aspx

a cura di Cristina Falzone - 22 Novembre 07