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Appuntamenti
A sostegno dei Refusnik israeliani, uno spettacolo stasera a Milano
Mercoledi, 31 Ottobre 2007 - MILANO

Musica e parole per raccogliere fondi a favore delle organizzazioni
che sostengono i militari obiettori di coscienza israeliani.

MARCO FUSI GROUP e ASSOCIAZIONE CULTURALE PUNTO ROSSO

organizzano

REFUSNIK TANGO
Musica ebraica e del mondo.
Suoni, parole e poesie per i militari israeliani in carcere contro
l'occupazione della Palestina.

Con la partecipazione straordinaria di:
Richy Gianco e Vittorio Agnoletto
testimonianza video di Moni Ovadia
Ingresso 15 euro.

Enti patrocinatori: Club Tenco e altri in attesa di definizione
Hanno aderito: Dario Fo, Massimo Carlotto, Lidia Ravera.

Il "Marco Fusi group" riunisce musicisti con una pluriennale
esperienza nel campo della musica etnica (collaboratori tra gli altri
di Moni Ovadia e Giora Feidman). Con il progetto "Refusnik tango"
Marco Fusi si propone di svolgere, contemporaneamente all'attività
artistica, anche un'attività politica. Questo progetto infatti ha la
missione di sostenere quelle organizzazioni pacifisti israeliani che
forniscono appoggio ed assistenza ai militari obiettori di coscienza
che si rifiutano di prestare servizio nei territori occupati.

L'idea è quella di utilizzare lo strumento della musica al fine di
sensibilizzare l'opinione pubblica sull'attività di questo movimento.
Infatti le esigenze di informazione giornalistica non consentono alla
stampa, anche quella attenta a questa tematica, di pubblicizzare in
maniera continuativa la situazione di questi obiettori, mentre invece
oggi più che mai è forte il bisogno che non cali il silenzio su questa
realtà. In questo momento infatti il numero di obiettori di coscienza
che è stato rinchiuso nelle carceri israeliane è molto alto (oltre
1000. Per avere un'idea delle dimensioni del fenomeno basti
considerare che, considerato che Israele ha poco più di 6.000.000 di
abitanti, è come se in proporzione 50.000-60.000 soldati americani si
fossero rifiutati di combattere in Iraq ) e le autorità israeliane
stanno facendo una forte pressione dal punto di vista morale ed
economico per cercare di bloccare questo movimento.

L'intento è quello di fare in modo che ogni concerto sia un occasione
in cui si possa parlare di questo fenomeno, sia attraverso i
mass-media sia con la comunicazione diretta al pubblico durante l'
esibizione. In questo modo nel corso dell'anno è possibile tenere
accesi i riflettori su questa piccola ma importante realtà evitando
che su di essa cada l'oblio. I concerti inoltre sono l?occasione in
cui è possibile chiedere alla gente di sostenere attivamente queste
persone.

Questo progetto comprende inoltre concerti benefici il cui ricavato
vada a sostegno di queste organizzazioni, grazie al coinvolgimento di
personalità di forte richiamo sul pubblico.

Per chi è per la pace.

Dal punto di vista comunicativo crediamo che questa campagna abbia i
seguenti vantaggi:

1)Permette diffondere un messaggio di pace superando la logica della
contrapposizione fra i due popoli: non si chiede di scegliere tra
Israele e Palestina, ma fra chi vuole la guerra e chi no.

2)Può coalizzare forze che hanno opinioni diverse sul conflitto
israelo-palestinese (forze di sinistra, cattolici, centri sociali,
settori critici della comunità ebraica) ma che auspicano un diverso
approccio alla questione mediorientale.

3)La musica israeliana può essere assunta come simbolo di una società
possibile: infatti essa rappresenta una sintesi fra la tradizione
musicale occidentale e quella arabo-mediorientale: è un caso in cui la
commistione fra le due culture ha prodotto dei risultati significativi

Special project 2007.

Per l'anno 2007 lo spettacolo si arricchisce di un elemento nuovo e
significativo: alla musica si affiancheranno le parole, grazie
all'acquisizione della straordinaria cantante-attrice Sandra Cattaneo.
Verranno infatti lette le composizioni del poeta e obiettore di
coscienza israeliano Yitzchak Laor, che nel 1972 è stato uno dei primi
due riservisti a dichiarare il suo <> a prestare
servizio nei territori occupati, per la qual cosa fu condannato a un
periodo di reclusione.
La loro disobbedienza senza precedenti fece grande scalpore a quel
tempo, suscitando una condanna decisa tra la maggior parte
dell'opinione pubblica israeliana. In Israele, Laor ormai è un poeta
famoso, scrittore e critico letterario.

***

Informazioni utili
Milano - mercoledì 31 ottobre 2007 ore 21.30
Auditorium Centro Culturale S. Fedele - Via Hoepli 3 a/b.
Redazione - 31 Ottobre 07