L’insetto che è in me.
Da quando ho questo paio di occhiali che mi fanno sembrare un calabrone, con due occhioni così, mi sento meglio; Certamente la amicizia che ho per il mondo animale, oltre a quello vegetale contribuiscono a farmi percepire come una creatura semplice e degna di vivere, e il fatto che mi senta bene assomigliando ad un insetto (che io dico calabrone ma potrebbe essere una vespa, o anche un’ape forse…) anche se non lo ammetto solletica un po’ (nascostamente) la mia vanità per l’assonanza con la situazione letteraria di un notissimo scrittore tedesco o meglio ceco. Tuttavia lui era veramente spaventato dall’essersi sentito, svegliandosi, uno scarafaggio e lo capisco. questa fantasia di sentirsi un insetto si manifesta in me con una specie di ilarità; in Kafka era un incubo: trattavasi di un incubo che letterariamente gli portò fortuna , a me potrebbe portare forse ma lo accerterò ironie a non finire .