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Lettere arte scienze
La costruzione dell'incertezza e dell'insicurezza
Martedi, 15 Gennaio 2008

RIPROPOSTA - In questo testo, Baumann esplora "i meccanismi dell'incertezza e della insicurezza" che - evidenziati - illuminano non poco una realta'  che ci circonda e coinvolge tutti. "I meccanismi all'opera dietro la costruzione dell'incertezza e della insicurezza sono globali, restano al di la' della portata delle istituzioni politiche esistenti; soprattutto al di la'  della portata delle autorita'  statali elette. Il mondo (...) e' tenuto insieme da una serie di reti sovrapposte: rete di borse valori, di canali televisivi, di computer o di stati. Le reti sono luoghi di flusso: flusso di potere, capitali, informazione; un processo ormai essenzialmente libero da vincoli spaziali e temporali. (..) la classe politica dimostra una tendenza naturale a cercare rimedi in un ambito ......continua
Il punto di vista
Una gigantesca rete da pesca
Mercoledi, 30 Ottobre 2013
Gia' qualche anno fa un personaggio noto del giornalismo che ho avuto il piacere di conoscere diceva che bisogna cominciare a comunicare scambiandosi messaggi di carta, incontrandosi. Non parlava di contesti di spie ma di persone comuni, noi, se impegnati nel sociale, nella vita culturale, nella politica, nella comunicazione multimediale. La stima e la fiducia che riponevo in quel personaggo mi hanno portato a condividere subito quel suo pensiero, che non era - del resto - molto dissimile dal mio. Amo dire s che tutti noi - noi che partecipiamo alla vita virtuale - siamo da almeno un paio di decenni entrati volontariamente in una gigantesca "rete da pesca"...continua
 
Recensioni
'Discorso sulla decrescita' - di Maurizio Pallante
Sabato, 09 Agosto 2008
RIPROPOSTA - 'Considerare la decrescita come una condizione felice puo' sembrare una contraddizione, ma in realta'  essa indica un nuovo sistema di valori e una prospettiva economica e produttiva finalizzata allo sviluppo di tecnologie che frenino la catastrofe ambientale causata dai processi produttivi. La decrescita non e' una rinuncia, una riduzione del benessere, un ritorno al passato. Piuttosto e' una scelta consapevole, un miglioramento della qualita'  della vita, una rispettosa attenzione per il futuro. E la sobrieta'  non e'¨ solo uno stile di vita, ma una guida per la ricerca scientifica[...]Le sirene dello sviluppo cantano alle orecchie dei popoli poveri nell'interesse dei popoli ricchi......continua
 
Lettere arte scienze
L'universo dal Big Bang a Dio - intervista a John Barrow
Sabato, 23 Febbraio 2008
L'universo ha bisogno di noi? John Barrow, 53 anni, astrofisico di fama internazionale e docente a Cambridge, ha una sola risposta: SI. E giustifica la sua idea con una teoria fisica che concilia la scienza e la fede, il Big Bang e Dio. Barrow vuole trovare una risposta scientifica alla domanda fondamentale che l'uomo si e' posto da sempre: Perche' esistiamo?â Una domanda che fino a ora ha trovato numerose risposte, ma o esclusivamente materialistiche (il Big Bang e la casualita' ) o esclusivamente di fede(Dio creatore). Per la maggior parte degli scienziati credenti, religione e scienza possono coesistere, ma separate, senza che nessuno spieghi le ragioni dell'altra. Barrow va oltre questa convivenza da separati in casa, e ha sviluppato una teoria scientifica [...]...continua
 
Il documento
Un documento del 1912 sugli immigrati italiani in USA
Giovedi, 14 Maggio 2009
Un documento dell'Ispettorato per l'immigrazione del Congresso americano, datato 1912 tratta degli immigrati italiani negli USA, e i termini con cui ne parla ricalcano le espressioni che sentiamo in questi giorni ed anni qui da noi in Italia e riferite agli immigrati di altre nazionalità .[...]Tra loro parlano lingue a noi incomprensibili, probabilmente antichi dialetti. Molti bambini vengono utilizzati per chiedere l'elemosina ma sovente davanti alle chiese donne vestite di scuro e uomini quasi sempre anziani invocano pietà , con toni lamentosi e petulanti. Fanno molti figli che faticano a mantenere e sono assai uniti tra di loro. Dicono che siano dediti al furto e, se ostacolati, violenti. Le nostre donne li evitano non solo perchè poco attraenti e selvatici......continua